MartinoRossi presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025 redatto secondo lo standard VSME e il nuovo Piano di Sostenibilità 2030

MartinoRossi presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025 redatto secondo lo standard VSME e il nuovo Piano di Sostenibilità 2030

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MartinoRossi S.p.A. è un’impresa specializzata nella produzione di farine, preparati, ingredienti funzionali e prodotti plant-based e proteici, realizzati con cereali e legumi privi di glutine, allergeni e OGM, coltivati in filiera controllata. L’azienda ha pubblicato il suo Bilancio di Sostenibilità 2025, che introduce il nuovo standard volontario Vsme (Voluntary Sustainability Reporting Standard), ispirato ai principi degli Esrs e alla doppia materialità, prefigurando le evoluzioni normative europee e migliorando la trasparenza delle informazioni destinate agli stakeholder. È stato formalizzato anche il primo Piano di Sostenibilità, con obiettivi, target e KPI pianificati per il 2026-2030, riguardanti cambiamento climatico, risorse idriche, forza lavoro e pratiche aziendali.

Stefano Rossi, Amministratore Delegato di MartinoRossi, afferma: “Il Bilancio di Sostenibilità è, anno dopo anno, non solo uno strumento di rendicontazione, ma un’autentica manifestazione del nostro approccio imprenditoriale: responsabile, trasparente e orientato al lungo termine. Per noi, la sostenibilità non è un semplice obbligo, ma un modello gestionale che guida ogni decisione strategica e sostiene quotidianamente la crescita del nostro Gruppo.”

La strategia di sostenibilità di MartinoRossi si articola su quattro direttrici: dalla ricerca con Agrifuture alla filiera agricola controllata, dagli investimenti nello sviluppo industriale alla valorizzazione delle risorse umane. In queste direzioni, il Bilancio di Sostenibilità 2025 evidenzia i risultati principali ottenuti.

Agrifuture e Underdrip: ricerca scientifica sul campo. Agrifuture è l’azienda agricola sperimentale di MartinoRossi, fondata nel 2022 su 33 ettari di terreno adiacenti allo stabilimento di Malagnino. Funziona come laboratorio a cielo aperto, a disposizione di università e clienti, per lo sviluppo di progetti condivisi sulla produzione agricola sostenibile. Qui, ricercatori e agronomi testano nuove varietà e ibridi, applicando tecniche innovative come il precision farming, l’uso di biostimolanti e la consociazione delle colture.

Un progetto chiave sviluppato in Agrifuture è Underdrip, una tecnologia innovativa concepita dal Presidente Giorgio Rossi in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. Questo sistema brevettato di subirrigazione di precisione distribuisce acqua e fertilizzanti direttamente alle radici, aumentando l’efficienza delle risorse e consentendo un’applicazione localizzata di biostimolanti. I risultati della ricerca hanno dimostrato, rispetto ai metodi convenzionali, notevoli benefici ambientali dell’agricoltura conservativa, tra cui una riduzione del 50% delle emissioni di CO₂ e del 50-60% nel consumo di acqua e nell’inquinamento di aria e acqua, grazie all’azzeramento delle emissioni di azoto e a una diminuzione del 90% nella lisciviazione di nitrati.

Dal 2025, MartinoRossi ha potenziato le attività di ricerca agronomica presso Agrifuture, migliorando la misurazione dell’impatto ambientale delle pratiche studiate. Le nuove sperimentazioni del sistema Underdrip® sono state orientate verso un uso più efficiente dell’azoto, con un monitoraggio semestrale della qualità del suolo e della biodiversità microbica, realizzato dall’ERSA (Ente Regionale per lo Sviluppo Agricolo). L’azienda sta anche esplorando la produzione di biostimolanti per il suolo, a partire dai sottoprodotti della propria filiera, rafforzando così il legame tra innovazione agronomica, tutela della biodiversità e economia circolare.

Aumento del 26% delle materie prime da filiera controllata

Le pratiche sperimentate in Agrifuture sono un modello anche per la filiera agricola, che rappresenta il cuore del business di MartinoRossi. Nel 2025, le materie prime provenienti dalla filiera controllata sono aumentate a 108.858 tonnellate, segnando un incremento del 26% rispetto alle 86.466 tonnellate del 2024, con una diminuzione dell’18% delle forniture esterne (23.542 tonnellate). La gestione dei oltre 700 partner agricoli, su più di 16.000 ettari coltivati, è affidata a Campi d’Italia, una Business Unit creata per garantire la produzione di materie prime di alta qualità, prive di allergeni e OGM, lungo tutta la catena del valore.

Nel 2025, MartinoRossi ha proseguito il piano di investimenti avviato con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che interessa l’intera filiera produttiva. Questi investimenti mirano ad aumentare la capacità di produzione, migliorare l’efficienza dei processi, ridurre i consumi energetici e rafforzare la competitività e sostenibilità del modello industriale.

Oltre alla ricerca, alla filiera e allo sviluppo industriale, anche le risorse umane sono fondamentali nel percorso di sostenibilità di MartinoRossi. Nel 2025, l’organico dell’azienda è cresciuto da 120 a 141 dipendenti (+17,5%), potenziando le competenze e il management. La certificazione Great Place to Work®, ottenuta con una partecipazione dell’89% a un sondaggio interno e un punteggio finale superiore di 22 punti rispetto alla media nazionale, attesta l’impegno nell’ottimizzazione della cultura aziendale, basata su fiducia, rispetto e valorizzazione delle persone. Questo impegno ha portato a una riduzione del 68% dei contratti temporanei rispetto al 2024.

“Attraverso il Bilancio di Sostenibilità 2025 e il nuovo Piano 2030 -si legge in una nota- MartinoRossi ribadisce il suo impegno nell’integrare obiettivi ambientali, sociali e industriali nella strategia di crescita, fissando target concreti e misurabili per gli anni a venire.”

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