Dal 14 marzo 2026, l’Opera di Santa Maria del Fiore offre, per la prima volta, visite guidate ai capolavori del celebre artista rinascimentale Donatello (Firenze 1386-1466) conservati nel Museo dell’Opera del Duomo a Firenze.
La visita parte dalle opere giovanili di Donatello, ancora influenzate dal linguaggio del gotico internazionale, e culmina con i capolavori della sua piena maturità artistica, tra cui i Profeti del Campanile di Giotto, la Cantoria del Duomo di Firenze e la Santa Maria Maddalena, storicamente situata nel Battistero di San Giovanni.
Le visite guidate, disponibili in italiano e della durata di 45 minuti, si terranno ogni sabato (alle ore 10:00 e 17:00) e domenica (alle ore 10:00). Sono previste 10 persone al massimo per ogni visita, con possibilità di prenotazione online sul sito dell’Opera (https://tickets.duomo.firenze.it/it/negozio#/it/acquista?skugroup_id=1426) oppure presso la biglietteria di Piazza San Giovanni 7. Il costo della visita guidata (25 euro a persona) include il biglietto di ingresso al Museo e al Battistero.
“Donatello al Museo” inizia nella Galleria delle Sculture, dove si possono ammirare due opere di Donatello provenienti dalla Porta della Mandorla (1391-1422) della Cattedrale di Firenze: il Cristo vir dolorum (1409), considerato un anticipazione del crocifisso ligneo nella Basilica di Santa Croce, e uno dei due Profetini che un tempo decoravano i pinnacoli laterali. Questi, scolpiti tra il 1404 e il 1409, sono attribuiti a Donatello e Nanni di Banco. Proseguendo nella Sala del Paradiso, troviamo un modello in grandezza naturale dell’antica facciata del Duomo, con le statue dei 4 evangelisti, tra cui San Giovanni (1409-1415) di Donatello. L’imponenza e l’intensità dello sguardo della scultura ispireranno, un secolo dopo, Michelangelo per il suo Mosè. La visita continua nella Galleria del Campanile dove sono esposti gli originali delle sculture del Campanile di Giotto, che includono cinque opere di Donatello: il Profeta Imberbe (1416-18), il Profeta Pensieroso (1418-20), il Sacrificio di Isacco, realizzato con Nanni di Bartolo (1421), il Profeta Abacuc (1434-36) e il Profeta Geremia (1427-36), che ispirerà Michelangelo per il David. Sempre allo stesso piano del museo, nella sala dedicata alle cantorie del Duomo, si trova la cantoria di Donatello (1433-1439), con un fregio di putti alati scolpiti in bassorilievo su fondo dorato. La dinamicità delle figure crea un effetto di movimento continuo. Infine, al piano terra, si trova un’altra opera di Donatello: la Maria Maddalena (1453-55), raffigurata con il corpo e il volto segnati dai digiuni, ma in atteggiamento di preghiera e serenità. Questa statua lignea, a tutto tondo, fu probabilmente realizzata per il Battistero, dove fu collocata dal tardo Quattrocento fino al 1966, ed era molto venerata dai fiorentini.
L’itinerario prosegue in autonomia nel Battistero (ingresso incluso nel biglietto), dove si può ammirare il monumento funebre di Baldassarre Cossa (l’antipapa Giovanni XXIII), realizzato da Donatello con Michelozzo tra il 1422 e il 1431.
Fonte: Ufficio stampa
