Si è dimesso Vincenzo Mastroianni, consigliere comunale di San Miniato e presidente della commissione Ambiente e Territorio. Le dimissioni di Mastroianni sono state presentate per motivi personali, le cui ragioni non sono state divulgate. Nel 2024, è stato uno dei protagonisti delle primarie del PD, decidendo di candidarsi a sindaco e sfidando l’attuale primo cittadino, Simone Giglioli.
L’amministrazione ha rilasciato un comunicato di ringraziamento per l’attività svolta da Mastroianni: “È nostro dovere riconoscere la passione, la serietà e il senso di responsabilità con cui ha portato avanti il suo incarico di consigliere comunale, portando nel dibattito le necessità e le istanze di una parte significativa della comunità. La sua esperienza e il suo impegno, frutto di una lunga partecipazione alla vita politica e associativa del territorio, hanno costituito un elemento importante di dialogo all’interno delle istituzioni. Nel rispettare la sua decisione, la Giunta esprime all’ex consigliere la propria gratitudine per il lavoro svolto e il contributo fornito alla vita amministrativa della città, augurandogli di continuare con lo stesso impegno il proprio percorso, anche al di fuori del Consiglio comunale“.
La sostituzione di Mastroianni sarà affidata a uno dei non eletti nelle ultime consultazioni amministrative, che subentrerà in Consiglio comunale.
La consigliera del Gruppo Misto Manola Guazzini ha commentato la situazione, interviene in modo critico, mettendo in dubbio l’interpretazione delle dimissioni come una scelta legata a “motivazioni personali o a un semplice avvicendamento“.
Guazzini fa riferimento al percorso di Mastroianni, che nel 2024 aveva sfidato Simone Giglioli nelle primarie del PD per la candidatura a sindaco: “Mastroianni si era presentato come alternativa all’attuale Sindaco durante le primarie precedenti alle elezioni. La sua candidatura mirava a garantire una maggiore dialettica tra il gruppo consiliare e la giunta, evitando un totale allineamento dei consiglieri di maggioranza alle posizioni dell’Amministrazione“.
Guazzini segnala “indicazioni di incapacità da parte dell’Amministrazione di rendere naturale questa dialettica” e evidenti tensioni all’interno del gruppo di maggioranza che sarebbero emerse già durante l’ultima discussione sul bilancio. Le recenti questioni urbanistiche avrebbero, secondo la consigliera, reso il confronto all’interno della maggioranza ancora più complesso. Inoltre, c’è la controversia legata alla Commissione d’Inchiesta sulla perdita del finanziamento PNRR per l’asilo nido Pinocchio, rispetto alla quale Guazzini contesta “la decisione di mantenere riservata la discussione del Consiglio“.
“È importante ricordare che Mastroianni era anche Presidente della commissione consiliare Ambiente e Territorio – continua Guazzini – la commissione più strategica in questo momento, vista l’imminente approvazione del Piano Strutturale“.
Pertanto, pur facendo notare di rispettare la scelta di Mastroianni, Guazzini avverte di non ridurre la situazione a un semplice avvicendamento. Rivolge uno sguardo al PD, che nel frattempo ha rinnovato i propri organi dirigenti e ha eletto una nuova segretaria.
“La decisione che verrà presa riguardo a queste dimissioni, che rispettiamo, sarà un indicatore chiaro se si aprirà un vero dibattito politico sul funzionamento dell’Amministrazione Comunale e sui rapporti tra Giunta e Consiglio, o se si sceglierà di nascondere per l’ennesima volta i problemi sotto il tappeto. Questo sarà un segno inequivocabile della reale portata di questo rinnovamento“, conclude la consigliera di opposizione.
