L'Enriques ospita la Gara Nazionale di Grafica 2026: studenti da tutta Italia a Castelfiorentino

Vandalismo all’Enriques di Castelfiorentino, FdI: “Sicurezza immediata e responsabilità per i danni”

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“Condanniamo con fermezza il deplorevole atto di vandalismo che ha colpito l’Istituto Enriques. Le scuole sono beni preziosi per la comunità e dovrebbero essere luoghi sicuri dove gli studenti possono apprendere. Danneggiarle colpisce non solo gli studenti ma anche le famiglie, il personale scolastico e l’intera collettività“.

È quanto affermano Serena Urso e Fabio Fabbrocini, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Castelfiorentino, dopo l’episodio di intrusione notturna che ha causato danni agli arredi e agli estintori, rendendo necessaria la sospensione delle lezioni per verificare le condizioni di sicurezza.

“Le indagini sono in corso e spetta agli organi competenti stabilire con esattezza la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità. Nessuna forma di protesta o occupazione può giustificare atti di vandalismo. Al tempo stesso, le responsabilità devono essere individuali e documentate: non si può coinvolgere indiscriminatamente l’intera comunità studentesca“.

Per i due consiglieri, questo episodio richiede una risposta concreta anche per quanto riguarda la prevenzione.

“Chiediamo alla Città Metropolitana di Firenze, proprietaria e responsabile dell’edilizia scolastica, e alla dirigenza dell’Istituto di effettuare con urgenza una verifica delle misure di sicurezza del plesso: accessi, chiusure, allarmi e sistemi di controllo, insieme alle procedure per intervenire rapidamente in caso di intrusione. Chiediamo inoltre che il Comune collabori, per quanto di sua competenza, con la scuola e le Forze dell’Ordine“.

“Non è la prima volta che la stampa riferisce di intrusioni o danneggiamenti all’Enriques. È per questo che è necessario verificare se le attuali misure siano sufficienti e stabilire eventuali ulteriori interventi. La priorità deve essere garantire la ripresa delle lezioni in condizioni di massima sicurezza e proteggere il plesso da nuovi episodi“. Urso e Fabbrocini richiedono infine che i danni siano quantificati e che, una volta identificati i responsabili e accertate le responsabilità, gli enti competenti attivino tutte le procedure necessarie per ottenere il risarcimento totale delle spese di ripristino, anche nei confronti di eventuali soggetti civilmente responsabili secondo la legge.

“Chi danneggia una scuola non può far ricadere sulla collettività il costo delle proprie azioni. È essenziale procedere con indagini rapide, tutelare l’istituto e affermare le responsabilità“.

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