Valditara a Firenze, annunciato corteo: "Insegnanti e studenti per una scuola migliore"

Valditara a Firenze, annunciato corteo: “Insegnanti e studenti per una scuola migliore”

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(Foto pagina Instagram Collettivo K1)

“Professori e alunni per una scuola migliore“: questo il messaggio contenuto nel volantino, con una data e un luogo di ritrovo, “corteo 26 ottobre, Santa Maria Novella, ore 13“. A divulgarlo sulla propria pagina social è il Collettivo K1 del liceo Machiavelli-Capponi. Gli studenti delle istituzioni scolastiche fiorentine, attualmente in diverse occupazioni, si uniranno per partecipare alla manifestazione, precedentemente annunciata, in coincidenza con la visita in città del ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara in occasione del Festival delle Regioni. Non è stato ancora reso noto il percorso del corteo.

“Eravamo migliaia il 16 ottobre, provenienti da oltre 10 scuole di Firenze“, ricordano dal collettivo facendo riferimento al corteo di venerdì scorso, contro i tagli alla scuola e il decreto Valditara relativo al tetto per gli studenti stranieri in aula. “Studenti e studentesse in protesta hanno invaso le strade di Firenze con canti, musica, interventi e ascolto reciproco. La settimana scorsa è stata cruciale: 12 scuole occupate, con richieste molto chiare – proseguono – la destinazione di 10 miliardi per le nostre scuole, la manutenzione delle strutture, la risoluzione della precarietà dei/delle docenti, la richiesta di progetti di educazione sessuoaffettiva in ogni scuola di ogni ordine e grado, ascoltare le necessità dei giovani e opporsi alla militarizzazione degli istituti scolastici“.

Lunedì prossimo “ci saremo ancora, perché non è accettabile che il ministro Valditara sia a Firenze e non possiamo rimanere in silenzio di fronte a chi promuove la nostra attuale situazione“. Per questo “noi studenti di Firenze – aggiungono dal collettivo – insieme ai/alle docenti che ci supportano nella lotta scenderemo in piazza, per affermare che la scuola è nostra, che il movimento studentesco deve continuare e che non possiamo accettare questa situazione, ma dobbiamo continuare a far sentire la nostra voce, uniti per una scuola e una vita migliori“.

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