È stata approvata a maggioranza la proposta di legge Strutture ricettive extra-alberghiere, professioni turistiche e somministrazione di alimenti e bevande nelle strutture alberghiere. Modifiche alla l.r. 61/2024 e alla l.r. 62/2018. I favorevoli sono stati i gruppi di Pd, Casa Riformista, Avs e Movimento 5 Stelle; contrari Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Due ordini del giorno presentati da Forza Italia sono stati approvati all’unanimità. Il primo impegna la Giunta a potenziare le attività di Toscana Promozione Turistica per promuovere l’accessibilità turistica, concentrandosi sulla creazione e il miglioramento di percorsi alternativi per famiglie con persone con disabilità e turisti con esigenze specifiche; si prevede, inoltre, una campagna pubblicitaria dedicata e un coinvolgimento delle comunità turistiche locali nel monitoraggio e nella promozione delle infrastrutture accessibili.
Il secondo ordine del giorno invita la Giunta a effettuare un’analisi approfondita, attraverso la Commissione consiliare competente, sugli effetti del nuovo testo unico del turismo, con conclusione dei lavori prevista entro dicembre 2026. Durante la discussione, il consigliere Marco Stella ha auspicato la creazione di un gruppo di lavoro dedicato, idea apprezzata dalla presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Brenda Barnini (Pd).
Sono stati approvati anche tre emendamenti al testo di legge presentati da Pd e Casa Riformista, che estendono le disposizioni di legge del comma 3 dell’articolo 3 della legge 61/2024 a tutte le attività, siano esse esercitate da persone fisiche o in forma societaria. Riguardo alle attività indicate nell’articolo 41 della legge 61, resta la possibilità di utilizzare, entro il 30 dicembre 2027, “il mutamento della destinazione d’uso verso quella turistico-ricettiva, anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali”.
Approvati anche alcuni emendamenti presentati da Forza Italia, primo firmatario Marco Stella; uno di questi amplia il concetto di turismo accessibile a livello regionale, includendo anche gli anziani e le famiglie con passeggini. Sono stati invece respinti altri emendamenti dei gruppi di Fratelli d’Italia e di Forza Italia.
La necessità di questo provvedimento legislativo è emersa a seguito di una sentenza della Corte costituzionale del 2025, che aveva dichiarato illegittime le norme riguardanti l’accompagnatore turistico e la guida ambientale, per integrare le raccomandazioni della Corte sulle professioni di maestro di sci e guida alpina. In tale contesto, si introduce una regolamentazione regionale per la figura professionale dell’accompagnatore di media montagna e si semplificano alcune disposizioni riguardanti l’accessibilità delle locazioni turistiche; inoltre, vengono regolati i criteri e i limiti dell’attività di locazione turistica breve. Come ha spiegato la presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Brenda Barnini, il testo che è giunto all’Aula di palazzo del Pegaso è frutto di approfondimenti e consultazioni condotte da un gruppo di lavoro, seguendo le sollecitazioni per un’applicazione equilibrata della norma.
La legge mira a salvaguardare i diritti acquisiti e elimina l’obbligo di ridurre della metà la capacità ricettiva massima per affittacamere e B&B situati nello stesso edificio; inoltre, in linea con il parere favorevole ma condizionato del Consiglio delle Autonomie locali, disciplina in modo differenziato l’esercizio delle attività, prevedendo deroghe temporali per quelle già in corso alla data di entrata in vigore del Testo Unico, mentre per quelle avviate successivamente è previsto un termine differito per l’applicazione delle nuove disposizioni. Infine, viene regolamentato anche il cambiamento della destinazione d’uso per gli alloggi e i locali destinati ai servizi di ricevimento degli alberghi diffusi.
“La Toscana è stata la prima regione in Italia ad adottare un Testo Unico organico del turismo. Questa scelta coraggiosa e lungimirante ha come obiettivo il coniugare sviluppo economico, tutela dei territori, qualità della vita delle comunità e sostenibilità dei flussi turistici. Le modifiche approvate oggi aggiornano e rafforzano il Testo Unico, tenendo conto delle esigenze emerse dagli enti locali e delle indicazioni della Corte Costituzionale, che conferma la solidità della legge regionale e la correttezza della direzione intrapresa dalla Toscana. A conferma di ciò, vi è anche la sentenza del Tar della Toscana che ha respinto i ricorsi contro il regolamento del Comune di Firenze sulle locazioni turistiche brevi. Le modifiche non alterano il principio di cambio di destinazione d’uso per le attività extra-alberghiere e le misure relative alle locazioni brevi. In particolare, si rivede la disciplina transitoria per le strutture extra-alberghiere con caratteristiche di civile abitazione, già esistenti alla luce del Testo Unico, prevedendo modalità di adeguamento più graduali alla nuova normativa. Si tratta di correttivi frutto di ascolto del territorio, che mirano a migliorare l’applicazione della legge. Viene inoltre escluso l’obbligo del dimezzamento della capacità ricettiva per affittacamere e bed and breakfast nello stesso edificio, e introdotto un regime transitorio differenziato per le attività avviate tra l’entrata in vigore del Testo Unico e il 30 giugno 2026, prevedendo misure di semplificazione e un termine differito per il cambio di destinazione d’uso, garantendo equità nel mercato. Anche le disposizioni transitorie riguardanti gli alloggi degli alberghi diffusi sono soggette a tali interventi. Il lavoro svolto dalla Giunta e dalla commissione Sviluppo, durante la scorsa legislatura, rimane un punto di riferimento per questo intervento. La proposta approvata oggi rappresenta un ulteriore avanzamento verso una normativa efficace e pienamente applicabile”, ha dichiarato Brenda Barnini, consigliera regionale Pd e presidente della commissione sviluppo economico e rurale.
“Con il Testo unico del turismo approvato nel 2024, la Toscana ha creato uno dei modelli più avanzati d’Italia per governare un settore tanto strategico, integrando sviluppo economico, tutela del territorio e qualità della vita della comunità. La Corte Costituzionale ha convalidato la legittimità di quest’impianto e della direzione presa dalla nostra Regione”, affermano Simone Bezzini, capogruppo Pd, e Andrea Vannucci, vicecapogruppo Pd. “Le modifiche approvate oggi rappresentano un importante passo avanti, rispondendo a esigenze concrete emerse da territori, enti locali e operatori, introducendo correttivi che rendono la disciplina più chiara e applicabile senza modificare i principi fondamentali. Vengono confermate le norme sulle locazioni turistiche brevi e il principio di destinazione d’uso turistico-ricettiva per strutture extra-alberghiere con caratteristiche di civile abitazione. Gli strumenti saranno rafforzati a disposizione degli enti locali, con un ampliamento delle facoltà per i Comuni di stabilire regolamenti sui fenomeni delle locazioni brevi. Si tratta di un passo importante nella gestione di un settore vitale per la Toscana, che rappresenta oggi un punto di riferimento a livello nazionale. Il turismo è una risorsa fondamentale per la nostra economia e deve essere gestito con strumenti capaci di garantire sviluppo, sostenibilità, qualità dell’offerta e tutela delle comunità locali.”
“Colpire gli affitti brevi non risolve il problema della residenzialità”, ha affermato Luca Minucci (FdI) nel dibattito sulla proposta di legge relativa a “Strutture ricettive extra-alberghiere, professioni turistiche e somministrazione di alimenti e bevande nelle strutture alberghiere. Modifiche alla l.r. 61/2024 e alla l.r. 62/2018. Riconoscendo la complessità della questione, il consigliere ha ribadito il sostegno agli emendamenti del gruppo, definendo la norma necessaria di correzioni, temendo che possa diventare un problema per la proprietà privata. “La Toscana non si limita a Firenze; i consiglieri non possono ignorare le differenze territoriali”, ha aggiunto Minucci, sottolineando come una casa colonica in un piccolo comune possa costituire un’importante risorsa economica. “Siamo favorevoli a una regolamentazione intelligente del turismo”, ha concluso, “ma rifiutiamo un approccio che potrebbe soffocare il mercato e comprimere la proprietà privata.”
Alessandro Capecchi (FdI) ha sottolineato che, sebbene la proposta di legge sia nata per modificare il Testo unico sul turismo a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, non riesce a soddisfare le esigenze e non segue le linee guida del Ministero del Turismo, non migliorando la competitività né tutelando la proprietà privata; represe in considerazione il riparto di competenze tra Stato e Regione, ha evidenziato che invece di semplificare, il testo complica ulteriormente una materia delicata, con norme transitorie difficili da gestire. “Questa legge rappresenta un attacco alla certezza del diritto”, ha affermato, criticando la pianificazione comunale e definendo la normativa come “discriminatoria” nei confronti del turismo diffuso e dell’ospitalità familiare. “La Toscana ha bisogno di una riforma moderna, in linea con le direttive ministeriali”, ha chiosato Capecchi.
Con lo stesso spirito Jacopo Cellai (FdI) ha invitato a riflettere su questo “intervento regolatorio” sulle strutture extralberghiere, connesso al problema dell’abitazione in tutta la Toscana, non solo a Firenze. Ha messo in discussione se il contingentamento delle attività esistenti sia una soluzione praticabile. Ha richiamato l’attenzione sulle possibili conseguenze sociali delle attività extralberghiere e sulla necessità di concentrare il dibattito sulla concorrenza tra le diverse forme di attività piuttosto che colpire frontalmente l’extralberghiero. “Questo testo di legge potrebbe risultare più punitivo rispetto alla situazione attuale”, ha concluso. “Occorre considerare le scelte nel loro insieme, evitando penalizzazioni.”
Marco Stella (FI) ha espresso gratitudine verso gli uffici e i membri della commissione per il loro operato, evidenziando che la legge ha trovato un ampio consenso inizialmente. Poi ha denunciato il parere del Consiglio delle Autonomie locali e ha messo in discussione il modo in cui i consiglieri siano influenzati nelle loro decisioni. “Senza turismo, cosa rappresenterebbe Firenze?” si è chiesto retoricamente, sottolineando come questa norma possa inibire una parte significativa della domanda turistica, colpendo anche le strutture nei piccoli comuni che supportano le comunità locali. “Qual è la ragionevolezza di tutto questo?” ha concluso, riconoscendo che il proprio gruppo ha perso sia in Regione che nel Comune di Firenze.
Lorenzo Falchi (Avs) ha richiamato l’attenzione sulla conferma della validità del Testo unico, sottolineando che la turistificazione ha generato trasformazioni sociali e che la legge intende affrontare il tema delle strutture extra-alberghiere in maniera equilibrata, fornendo soluzioni che considerano diversi interessi. Ha ribadito la necessità di regolamentare il mercato e di rispettare il principio dell’utilità sociale, come sancito dalla Costituzione.
Il capogruppo di Casa riformista, Francesco Casini (Cr), ha riconosciuto “l’ottimo lavoro di Brenda Barnini, che ha guidato l’iter in commissione. Il Testo unico del turismo ha rappresentato una riforma organica, necessaria in fase d’avvio per migliorare alcuni aspetti.” Casini ha sostenuto che le modifiche apportate siano positive e riflettano come la politica debba avere la capacità di ascoltare e confrontarsi con la realtà per migliorare e risolvere problemi. Ha sottolineato l’importanza del contributo dei sindaci e dell’Anci Toscana, apprezzando l’introduzione della disciplina transitoria. “La Toscana necessita di un turismo forte, qualificato e ben regolato” ha concluso.
“In una regione segnata da un forte caro-affitti, esistono due Toscane, e la legge dovrebbe tenerne conto”, ha dichiarato Diego Petrucci (FdI), ribadendo che l’obiettivo della Regione non può essere solo quello di vivere di turismo, trasformandosi in una sorta di Disneyland. Ha denunciato l’impatto del tema residenziale, sostenendo che il diritto all’abitare deve essere una priorità. “I fenomeni di modifiche nella nostra società non possono essere sottovalutati; il turismo deve coesistere con le esigenze abitative” ha dichiarato.
“Accolgo con favore molte delle parole del vicepresidente Petrucci, poiché la rapida evoluzione del fenomeno turistico è complessa da gestire,” ha affermato Andrea Vannucci (Pd). “Sono orgoglioso del Testo unico votato nel dicembre 2024, un passo significativo nella tutela delle città e nel rendere l’accessibilità un valore primario. Il Partito Democratico non è contro il turismo, ci assumiamo le nostre responsabilità.”
Il portavoce dell’opposizione, Alessandro Tomasi (FdI), ha affermato che “anche a Pistoia il fenomeno sta accelerando, e stiamo preparando emendamenti e ordini del giorno.” Ha posto anche una domanda sul possibile ricorso del sindaco Funaro, sottolineando come i problemi si stiano cumulando. “Dovremmo fornire strumenti adeguati ai sindaci, invece di lasciare che le norme li penalizzino.”
In conclusione, l’assessore regionale Leonardo Marras ha spiegato le ragioni alla base delle modifiche, chiarendo che l’impianto del Testo unico è mirato a garantire un turismo gestito dalle imprese. Ha evidenziato “un fraintendimento di fondo: stiamo parlando di valori immobiliari e non di strumenti per l’impresa e il lavoro. Mettiamo ordine e non creiamo confusione.” Ha precisato che l’obiettivo è fornire una disciplina che rispetti le esigenze dei Comuni e confermi la destinazione d’uso turistico-ricettiva, affermando che la proposta non è contro il turismo e non affronta solo la questione della casa, ma cerca di trovare un equilibrio tra vari interessi.
