Scritte xenofobe al circolo Acli di San Giovanni Valdarno: Acli Toscana denuncia un attacco da non sottovalutare.

Toscana, Acli alla Regione: “Ridurre gli investimenti per la lotta alla dispersione scolastica significa compromettere il futuro dei giovani”

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Comprendiamo che le istituzioni si trovino a fronteggiare scelte complesse nella gestione delle risorse pubbliche. Per questo motivo, riteniamo fondamentale considerare attentamente le conseguenze che la diminuzione dei finanziamenti per i percorsi di IeFP potrebbe avere sui giovani e sulle comunità“.

Queste sono le parole di Elena Pampana, presidente di Acli Toscana, in relazione al dibattito sorto dopo la riduzione delle risorse regionali per i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), riconosciuti come uno dei sistemi più efficaci nella lotta contro la dispersione scolastica e nell’accompagnamento dei ragazzi verso il lavoro.

Ogni giovane che riesce a trovare, nella scuola o nella formazione, un ambiente capace di costruire competenze, relazioni e fiducia, rappresenta una vittoria per l’intera comunità – continua Pampana -. Per questo motivo, speriamo che si possa continuare a investire seriamente in questi percorsi, che negli anni hanno dimostrato di fornire opportunità concrete, in particolare ai ragazzi più vulnerabili“.

Per Acli Toscana, il valore della formazione professionale va oltre il semplice apprendimento di un mestiere.

Parliamo di percorsi – sottolinea la presidente – che offrono nuove prospettive a molti giovani a rischio di abbandono scolastico o di emarginazione. La dispersione scolastica non è solo un problema educativo: spesso si intreccia con fragilità economiche, difficoltà familiari e isolamento sociale. Intervenire tempestivamente significa prevenire esclusioni che, nei casi più gravi, possono favorire fenomeni di illegalità e microcriminalità“.

Quando un ragazzo trova un’opportunità per crescere, apprendere e inserirsi nel mondo del lavoro – aggiunge Grazia Ambrosino, consigliera regionale con delega al Lavoro – ne beneficia tutta la comunità. Per questo, la formazione deve includere anche contenuti di cittadinanza e legalità, come nel caso del percorso intrapreso da alcune classi di IeFP con Mia Diop, vicepresidente della Regione e Assessora alla cultura della legalità. Questo incontro è stato significativo, poiché ha permesso di conoscere l’attività di recupero dei beni confiscati alla mafia in Toscana, in particolare la Tenuta di Suvignano (SI), dove si tiene annualmente la festa della legalità. È stata un’esperienza gratificante, soprattutto perché ha avvicinato i ragazzi alle istituzioni intorno a un valore centrale della nostra convivenza civile: la legalità. Tali percorsi devono essere considerati un investimento strategico e non una semplice spesa“.

Il nostro auspicio – conclude la presidente Pampanaè che si possano trovare soluzioni in grado di garantire continuità a strumenti comprovati. Investire nei giovani equivale a investire nel lavoro, nella legalità e nel futuro della Toscana“.

Fonte: Ufficio stampa

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