La proposta di Azione: "Il Comune promuova un evento per commemorare la Carta di Empoli"

Torrente Massellone si trasforma in Torrente Chianti: Empoli in Azione denuncia ‘Ennesima dimostrazione di politica populista’

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Empoli in Azione, nonostante abbia inizialmente supportato la candidatura di Eugenio Giani alla Presidenza della Regione Toscana in accordo con la Segreteria Regionale del nostro Partito, protesta con determinazione contro l’ennesima manifestazione di politica populista, dopo l’incomprensibile accordo con il Movimento 5 Stelle e la stretta di mano con Paola Taverna: la decisione di cambiare il nome del Torrente Massellone in “Torrente Chianti”.

Un’operazione di facciata che appare in netto contrasto con la serietà del momento storico che stiamo attraversando. In un contesto di tensioni globali e con la Toscana che necessita di istituzioni ferme e focalizzate sui problemi reali, si è optato per sprecare tempo e risorse in un atto puramente simbolico, utile solo a qualche titolo di giornale e a un po’ di propaganda locale.

La Toscana non ha bisogno di idee folkloristiche o di marketing politico: ha bisogno di buona politica. Ha bisogno di risposte concrete in campo sanitario, oggi gravata da liste di attesa interminabili e personale in crisi. Ha bisogno di investimenti nei trasporti pubblici che funzionino veramente, non di treni e autobus con ritardi costanti. Ha necessità di una strategia efficace per contrastare lo spopolamento delle aree interne, dove interi comuni stanno scomparendo nel silenzio delle istituzioni. Ha bisogno di sostegno per le imprese e i lavoratori, colpiti dall’inflazione e dalle difficoltà di competere nei mercati globali. Ha bisogno di politiche per i giovani e di un piano abitativo che consenta ai ragazzi di rimanere in Toscana, senza dover cercare altre opportunità altrove per costruire il loro futuro. Inoltre, ha bisogno di sicurezza, la quale non si ottiene con l’insensata idea della Polizia regionale, ma con politiche abitative per poliziotti, carabinieri e finanzieri di nuova assegnazione che, appena possono, abbandonano le nostre città per luoghi meno costosi.

Questa è la realtà che i cittadini vivono, non l’inconsistente priorità di rinominare un torrente. Di fronte a tutto ciò, Empoli in Azione non può che denunciare la deriva populista di chi preferisce inseguire simboli piuttosto che affrontare i veri problemi.

La nostra Regione merita serietà, competenza e visione, non trovate propagandistiche che servono solo a distrarre l’opinione pubblica. È tempo che la politica ricominci a occuparsi dei bisogni reali delle persone, anziché vendere slogan.

Luca Ferrara, Segretario Azione Empoli
Andrea Marretti, Segretario Azione Montelupo

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Fonte notizia

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