Torna il festival Filo d'Identità: cultura e riflessioni sull'attualità uniscono due province e quattro comuni.

Torna il festival Filo d’Identità: cultura e riflessioni sull’attualità uniscono due province e quattro comuni.

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Un filo che connette i territori, in particolare le province di Pisa e Firenze, ponendo un forte accento sul dialogo, l’inclusione e il dibattito. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione Toscana, è stata presentata la quinta edizione di “Filo d’identità”, il festival culturale e sociale che dal 6 al 12 luglio 2026 animerà le piazze e i centri culturali di quattro comuni toscani: Montopoli in Val d’Arno, Fucecchio, San Miniato e Pontedera.

Il festival, che abbraccia un territorio vasto tra Pisa e Firenze, è diventato un punto di riferimento importante, capace di generare una significativa ricaduta culturale per le comunità coinvolte. Promosso da una rete di soggetti pubblici e privati, l’evento ha come protagonisti la rete ARCI – con Arci Valdarno Inferiore in collaborazione con Arci Valdera – e beneficia del rinnovato supporto dei quattro Comuni coinvolti, della Regione Toscana attraverso il progetto Giovanisì per l’autonomia dei giovani, di Unicoop Firenze e della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. La direzione artistica è curata da Kendra Fiumanò e Stefano Colli.

I temi del 2026: pluralità di linguaggi per le questioni del nostro tempo

Sotto la guida dei direttori artistici, “Filo d’identità” si propone di esplorare la contemporaneità attraverso molteplici linguaggi – dalla saggistica al teatro, dal cinema alla musica – trattando temi vitali che animano la rassegna. Al centro permane la riflessione sull’identità nel suo significato più ampio e fluido, accompagnata quest’anno da approfondimenti vitali e attuali: la consapevolezza del corpo e la body positivity, il dibattito sul fine vita e l’eutanasia, e la nozione di famiglia, esplorata al di là del modello tradizionale. Si dedicherà anche uno sguardo approfondito sulla memoria storica, con un focus speciale sulle eredità del Risorgimento in questa quinta edizione.

Per dare voce a questi temi, il programma presenta nomi di grande richiamo: tra gli ospiti, figurano la giornalista Valentina Petrini, il regista e conduttore Pif, la cantante BigMama, la giornalista e scrittrice Marianna Aprile, l’attore Francesco Centorame e l’attivista Muriel De Gennaro. Spazio anche alla musica con Mille, il collettivo Canta Fino a Dieci, Giulia Mei e il collettivo La Cantautrice. Per la prima volta, il festival ospiterà una presenza internazionale: la scrittrice francese Hélène Giannecchini.

Le nuove generazioni e i giovani under 35 saranno il vero motore della manifestazione, coinvolti non solo come pubblico, ma come protagonisti attivi del percorso artistico, culturale e organizzativo, portando visioni fresche e nuove forme di partecipazione.

La dichiarazione dell’assessora Alessandra Nardini

“Ho visto nascere e crescere “Filo d’identità”, e per questo presentarlo in Regione è una grandissima gioia. Un festival che porta nei luoghi pubblici di quattro Comuni il confronto su temi fondamentali del nostro tempo – sottolinea l’assessora regionale all’istruzione e ai diritti LGBTQIA+ Alessandra Nardini, intervenuta alla presentazione –. Attraverso la partecipazione attiva, le comunità diventano protagoniste di una riflessione collettiva necessaria sull’identità di ciascuno, sulle nostre differenze da riconoscere, rispettare e valorizzare, sulla parità di genere, sul diritto di essere chi si è, di amare chi si ama e di scegliere liberamente fino alla fine, sempre ricordando il drammatico scenario che ci circonda e rigettando guerre, violenze e genocidi.

Le riflessioni vengono portate avanti attraverso musica, cinema, scrittura e teatro, linguaggi che aiutano a mettersi nei panni degli altri, superando pregiudizi e stereotipi, un obiettivo fondamentale del festival.
Condividiamo pienamente i valori che il festival promuove, la costruzione di una società pluralista, l’educazione alla parità, alle differenze e alla pace. Questi temi dovrebbero essere patrimonio comune, ma vediamo come nel mondo, e anche nel nostro Paese, non sia così. Pertanto, c’è un bisogno urgente di sensibilizzare e farne comprendere l’importanza, e l’arte è uno strumento potente per questo.

“Filo di identità” è un appuntamento che continua a crescere, grazie all’impegno e alla passione dei volontari under 35 che dedicano il loro tempo a costruire questa preziosa occasione di scambio e dialogo, dando voce a prospettive attuali su temi contemporanei. È meraviglioso vedere ogni anno tanti giovani partecipare, smentendo quella narrazione falsa e urticante che dipinge le generazioni più giovani come “disinteressate”.
Un ringraziamento va quindi ai volontari, all’ideatrice Kendra Fiumanò e all’ideatore Stefano Colli, a Arci Valdarno Inferiore e Arci Valdera, a Unicoop Firenze e alle sezioni soci dei territori, alle quattro amministrazioni comunali coinvolte e a tutti coloro che hanno reso possibile la quinta edizione di “Filo d’identità”, quale spazio in grado di tessere relazioni e unire le comunità.”

Alla presentazione della quinta edizione di “Filo d’identità” hanno partecipato, oltre all’assessora Nardini e ai direttori artistici, anche la sindaca di Montopoli in Val d’Arno Linda Vanni, il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili di Fucecchio Gianmarco Geloso, l’assessore alla cultura del Comune di Pontedera Francesco Mori (in video collegamento) e il presidente delle sezioni soci Unicoop Valdera Massimo Pinori.

L’energia del volontariato e la sfida della sostenibilità del festival

“Filo d’identità” porta la cultura direttamente nelle piazze e nei centri culturali dei quattro comuni, trasformando i luoghi quotidiani in spazi di libero confronto. Questa complessa rassegna diffusa si fonda sull’energia e sulla passione di volontari e volontarie del territorio, che decidono di investire il proprio tempo per la comunità.

Per preservare l’alto valore sociale e culturale delle tematiche trattate – essenziali per accendere il dibattito pubblico anche e soprattutto nelle realtà di provincia – il festival punta a consolidarsi e crescere. Per questo motivo, l’organizzazione intende aprirsi a nuove collaborazioni, coinvolgendo enti pubblici e partner privati che vogliano sostenere questa visione e investire nel futuro di un progetto con un profondo impatto sociale.

Si segnalano, infine, le collaborazioni che “Filo d’identità” sta costruendo con altri festival ed eventi culturali condividendo valori comuni, tra i quali Ponte di Parole ed Eliopoli Summer Fest. Si conferma inoltre la presenza di Limonaia Club, punto di riferimento culturale storico della città di Fucecchio. Una novità di quest’anno è la collaborazione con l’associazione LUME di Pisa che, insieme al CNA, animerà il festival anche dal punto di vista enogastronomico.

Il programma completo è disponibile sul sito web filodidentita.it e sui canali social (Instagram/Facebook) del festival.

Fonte: Regione Toscana e Festival “Filo d’identità”/ Arci Valdarno Inferiore

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