“Le dichiarazioni rilasciate dal Coordinamento di Forza Italia San Miniato riguardo al tempo pieno nelle scuole non corrispondono ai dati e ai servizi realmente attivi“. Così replica l’amministrazione comunale di San Miniato a una nota diffusa dal partito politico, che sosteneva che il servizio di tempo pieno fosse operativo solo nella scuola de La Scala.
“Le informazioni fornite da Forza Italia sono infondate e dimostrano una scarsa comprensione dei servizi che il Comune gestisce da anni sul proprio territorio – affermano il sindaco Simone Giglioli e l’assessore alla scuola Matteo Squicciarini –. Il tempo pieno non è limitato a un solo plesso scolastico, ma rappresenta un investimento costante da parte dell’Amministrazione, sviluppato progressivamente grazie alla collaborazione con le istituzioni scolastiche e con l’Ufficio Scolastico Regionale“.
L’offerta del tempo pieno, spiega il Comune, è stata gradualmente ampliata negli ultimi anni. Si svolge in tutto il plesso Collodi de La Serra e, a partire dall’anno scolastico 2023/2024, il servizio è stato esteso anche alla scuola Collodi di Ponte a Elsa. Si aggiunge inoltre la sezione attiva da oltre dieci anni presso la scuola Galilei di Ponte a Egola, oltre al plesso Giusti de La Scala.
“Riteniamo fondamentale che il dibattito pubblico si basi su dati verificabili e su informazioni corrette“, proseguono sindaco e assessore nella loro risposta. Nell’ottobre 2025, il Comune ha avviato un confronto con la dirigenza dell’Istituto Comprensivo “F. Sacchetti” per valutare la richiesta all’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana di attivare il tempo pieno anche in uno dei due plessi di San Miniato Basso.
“Non abbiamo mai considerato – concludono – il tempo pieno come un semplice prolungamento dell’orario scolastico, ma come uno dei pilastri del sistema educativo locale. Un modello pedagogico che valorizza il tempo come risorsa educativa, consentendo attività laboratoriali, approfondimenti e una crescita armoniosa delle bambine e dei bambini, oltre a rappresentare un supporto concreto per le famiglie, facilitando la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare“.
Dopo il primo comunicato stampa di Forza Italia San Miniato, che sul tempo pieno invitava “sindaco, l’assessore alla Scuola e i dirigenti scolastici ad aprire un confronto serio con l’Ufficio Scolastico Territoriale, seguendo l’esempio di Santa Croce sull’Arno“, e la replica del Comune, il coordinamento locale del partito ritorna sulla questione.
“Prendiamo atto delle precisazioni del Sindaco e dell’Assessore riguardo alla presenza del tempo pieno in alcuni plessi della nostra area. Se nel nostro intervento precedente c’è stata un’imprecisione, la riconosciamo senza difficoltà” rispondono in una nuova nota di Forza Italia San Miniato. “Ma il punto che volevamo sollevare rimane. La questione non è se esista o meno qualche esperienza di tempo pieno. La questione è se il modello scolastico attuale offerto da San Miniato sia davvero adeguato alle esigenze delle famiglie e dei ragazzi. Per noi la risposta è no.
Una scuola moderna non si valuta soltanto dal numero di classi a tempo pieno. Si valuta dalla qualità degli edifici, dalla sicurezza degli ambienti, dall’attenzione verso gli studenti, dal sostegno alle famiglie e dalla capacità di investire concretamente nell’istruzione. Negli ultimi anni abbiamo assistito a episodi che hanno giustamente preoccupato molti genitori: dalle segnalazioni di mosche nel pane delle mense scolastiche, ai secchi sistemati per raccogliere infiltrazioni d’acqua, fino ai problemi di riscaldamento durante l’inverno. Non si tratta di fatti inventati dall’opposizione, ma di criticità che hanno generato un diffuso malcontento tra le famiglie. Per questo riteniamo che liquidare ogni osservazione come una polemica politica sia un’opportunità persa. Crediamo che da questo dibattito possa nascere qualcosa di costruttivo. Se il sistema attuale è ritenuto adeguato dall’Amministrazione, noi pensiamo che possa e debba essere migliorato“.
Da FI aggiungono nella controreplica: “Proponiamo una semplice iniziativa: avviamo un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale, dirigenti scolastici, insegnanti, rappresentanti dei genitori e Ufficio Scolastico. Confrontiamoci senza pregiudizi su come rendere la scuola di San Miniato più moderna, più efficiente e più attenta ai bisogni delle famiglie. Non ci interessa stabilire chi abbia ragione. Ci interessa che, tra qualche anno, i genitori possano dire che la scuola di San Miniato è diventata un punto di riferimento per la qualità dei servizi, strutture e offerte educative. Se questo confronto porterà anche un solo miglioramento concreto per i nostri ragazzi, allora il dibattito di questi giorni sarà stato utile. Ed è questo, da sempre, il nostro unico obiettivo“.
