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Teatro, memoria e storia: residenza artistica con la Compagnia Archivio Zeta

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Si rinnova a Prato l’appuntamento con le Residenze d’Artista, esperienze formative trasversali destinate a creare un legame diretto con le pratiche e i meccanismi dello spettacolo dal vivo, grazie all’intervento di importanti personalità del panorama culturale nazionale e internazionale.

Protagonista della nona edizione – ideata e diretta da Teresa Megale, delegata dell’Ateneo alle Attività di spettacolo e docente di Discipline dello spettacolo – è la Compagnia archiviozeta, attiva dal 1999, nota per il suo rigoroso lavoro sulla memoria come strumento di narrazione di storie individuali e collettive, vincitrice del Premio UBU 2025.

Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni esploreranno luoghi, testi e progetti frutto di quasi trent’anni di attività culturale, guidando gli studenti in un percorso intitolato “AREADIBROCÀ, prolegomeni ad ogni metafisica futura che si presenterà come teatro”.

Il programma prevede cinque giorni di laboratori volontari e gratuiti che intrecciano teatro, cinema, architettura, poesia, etica e politica. La Residenza artistica si svolgerà presso il Teatro Nuti di Manifatture Digitali Cinema (via Santa Caterina 11, Prato) lunedì 2 e mercoledì 4 febbraio (ore 11.30–13.30 e 14.30–17.30) e venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 febbraio (ore 14–19).

Il laboratorio è destinato agli iscritti al Corso di laurea triennale in Progettazione e gestione di eventi e imprese dell’arte e dello spettacolo (ProGeAS) e alla Laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo dell’Università di Firenze, ai membri della Compagnia Teatrale Universitaria Binario di Scambio e agli studenti universitari residenti a Prato (registrazione obbligatoria online). Per gli studenti Unifi dei corsi di spettacolo, la partecipazione alla Residenza dà diritto a tre crediti formativi.

La Compagnia archiviozeta, attiva da più di vent’anni, presenta opere di grandi autori classici e moderni, da Eschilo e Sofocle, passando per Thomas Mann e Shakespeare, fino a Pier Paolo Pasolini, ambientando le sue performance in luoghi ricchi di significato, come il Cimitero militare germanico del passo della Futa.

Tra gli artisti che hanno partecipato fino ad oggi: Antonio Rezza e Flavia Mastrella (2018), Ruggero Cappuccio (2018), Gabriele Frasca (2019), Lucia Calamaro (2020), Federico Tiezzi (2021), Elena Bucci (2022), Familie Flöz (2024), Silvia Calderoni e Ilenia Caleo (2025).

Fonte: Università di Firenze

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