La procedura di licenziamento che coinvolge 67 lavoratori in somministrazione presso lo stabilimento Takeda di Pisa è stata sospesa fino al 31 luglio. Questa decisione è stata formalizzata tramite un accordo firmato recentemente tra l’azienda e la Filctem Cgil di Pisa, a seguito di un confronto avviato dopo l’annuncio di una riorganizzazione produttiva.
La sospensione è stata decisa a seguito della decisione dell’azienda di trasferire alcune attività a Vienna, un passaggio che ha sollevato questioni sindacali riguardo alle conseguenze occupazionali e alla ristrutturazione interna dello stabilimento.
Nell’accordo si sottolinea la disponibilità dell’azienda a un dialogo “franco e costruttivo”, volto a esaminare potenziali sviluppi per il sito di Pisa e a una diversa allocazione delle risorse tra i reparti, con un’attenzione particolare per il personale in staff leasing.
Inoltre, l’intesa prevede la sospensione delle procedure di cessazione dei rapporti lavorativi fino alla fine di luglio, rimandando ogni decisione sui livelli occupazionali al termine del negoziato. Takeda ha inoltre affermato che il trasferimento a Vienna non avrà impatti sul personale diretto.
Dall’angolo sindacale, la Filctem Cgil sottolinea l’importanza di un’opportunità di mediazione che, però, rimane fragile, considerando i tempi ritenuti stretti per trovare una soluzione duratura. Il primo incontro tra le parti è programmato per il 9 luglio.
In ambito politico, l’accordo è stato accolto positivamente dai consiglieri regionali del Partito Democratico, Antonio Mazzeo e Matteo Trapani, che hanno evidenziato l’importanza di mantenere aperto il dialogo per garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali, monitorando attentamente l’evoluzione delle trattative nei prossimi giorni.
