Suono, musica, tecnologie e teatro a Lari: ritorna il Collinarea Festival.

Suono, musica, tecnologie e teatro a Lari: ritorna il Collinarea Festival.

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Il borgo di Lari si trasforma in una città di spettacolo per la ventisettesima edizione di Collinarea Festival, un evento culturale che celebra il suono, la musica e le nuove tecnologie, con uno sguardo attento verso il teatro, la danza e il circo contemporaneo.

Ci sono tre macro aree, a partire dalla sezione multidisciplinare: arti performative, spettacoli e performance di musica, teatro e danza (dall’11 al 26 luglio); segue la sezione dedicata al Suono (dall’18 al 20 luglio), tre giorni focalizzati sulla Sezione Suono, con una programmazione serale che include la prima edizione del Collinarea Phd Summer School – l’esplorazione della percezione sonora attraverso i sensi; e Connessioni©, che presenta l’opera ubiqua Tosca d’essai (1 e 2 agosto). Nel 2024, oltre al meraviglioso borgo di Lari, la rassegna si sposterà anche nella suggestiva cornice del Parco fluviale di La Rotta, frazione di Pontedera.

Il Festival si rivolgerà, come sempre, a un pubblico variegato, incarnando l’idea di multidisciplinarietà nella sua forma più ampia, evidenziata dal sottotitolo dell’edizione 2025 “La Scena Contemporanea”. I laboratori e i momenti formativi di rilevanza nazionale e internazionale occuperanno un posto centrale, coinvolgendo studenti, dottorandi, operatori, scienziati e residenti, tramite percorsi specificamente creati per loro.

La comunità artistica di Lari, cresciuta attorno a progetti dinamici e condivisi, accoglierà il pubblico con una proposta di spettacoli dal vivo innovativa e coinvolgente, offrendo esperienze sensoriali uniche. Sarà possibile scoprire la storia e i suoni del borgo attraverso QR code distribuiti nel paese, che condurranno a narrazioni e musiche dedicate al festival e al territorio. Inoltre, ci sarà la possibilità di godere di un aperitivo al tramonto e una cena nei ristoranti locali, con piatti appositamente creati per Collinarea in collaborazione con Confcommercio.

“Per introdurre Collinarea, è sufficiente partire dalla fine, da Tosca. La regia dell’opera – spiega Loris Seghizzi, Direttore artistico di Collinarea Festival – racchiude i colori e le sfumature dell’intero programma. Se sostituissi il nome Tosca con quello del festival, nulla cambierebbe nel senso. C’è un filo logico quasi inevitabile che unisce gli spettacoli e le performance dall’inizio alla fine. Nulla di eccezionale, si potrebbe dire. Ma la straordinarietà risiede nel gioco della retorica che si ripresenta, portando le sfumature del nostro tempo, radicandosi in storie ripetitive, che pur cambiando aspetto, si ripeteranno. Tosca è un’opera incastonata in un mondo dominato da potere, controllo e violenza: un sistema patriarcale che determina le regole della vita e della morte. In questo scenario brutale, l’amore si confonde con il possesso e la giustizia con la vendetta. La messa in scena esplora il corpo del melodramma e lo reinserisce nel suo contesto storico: la Roma del 1800, crocevia di cospirazioni politiche e repressione religiosa. Ma è un tempo che parla anche a noi. Tosca, icona adorata e artista di fama, si muove tra pubblico e privato, mostrando vulnerabilità e vulnerabilità. È proprio il suo privilegio – quello di una donna visibile, ascoltata e desiderata – a renderla bersaglio. E sarà proprio questo privilegio a generare in lei sensi di colpa, inadeguatezza, gelosia e disperazione. Un intreccio di linguaggi, ambienti e stati d’animo, proiezioni interiori e architetture mentali. Lo spazio si trasforma e si stratifica, come i pensieri, i ricordi e i traumi. Tosca agisce per istinto e missione, combattendo il male. Ma il male non scompare; cambia forma, si rigenera, si insinua nei meandri di potere e sentimenti. In questa regia non cerco redenzione, ma pongo una questione: qual è il prezzo della libertà per una donna, artista e amante, in un mondo che la definisce vittima o santa?”.

Mirco Mencacci, Direttore artistico di Collinarea Festival: “Parlare dell’invisibile è un tema che non tocca l’immaginazione e i sentimenti. Il suono è potentissimo ma invisibile. Lo percepiamo, lo usiamo, ne traiamo gioia, ma spesso senza consapevolezza. La sezione suono del festival è una scintilla che può accendere curiosità e portare a infinite scoperte su noi stessi, sul nostro rapporto con il mondo esterno, sui sensi e sulla percezione di ogni singola cellula che ci compone. Ognuno di noi è un recettore sensitissimo di suoni e vibrazioni. Come reagisce il nostro corpo a tutto questo? La sezione suono di Collinarea è un momento di incontro e confronto tra pubblico ed esperti, ma anche tra esperti, quest’anno coinvolgendo dottorandi. È un’opportunità unica di conoscenza che arricchirà la nostra quotidianità”.

“Collinarea è cresciuta enormemente negli anni,” ha commentato l’assessora della Regione Toscana Alessandra Nardini, “diventando un evento artistico e culturale di rilevanza non solo regionale, ma anche nazionale e internazionale. Questa ventisettesima edizione offre un programma ancora più ricco, articolato in tre macroaree, coronato da una nuova esperienza straordinaria di ‘Connessioni’, che ci sorprenderà con Tosca. Un’edizione impreziosita anche da appuntamenti formativi che attireranno nel nostro territorio esperti del suono. Collinarea è un festival che sa unire suono, musica, nuove tecnologie, teatro, danza e circo contemporaneo. Lo farà unendo anche la Valdera, con i comuni di Casciana Terme Lari e Pontedera, che insieme a Lari e al parco fluviale di La Rotta, faranno da cornice agli artisti. Un evento che attirerà molte persone, pronte a scoprire luoghi straordinari e i prodotti tipici del nostro territorio; voglio sottolineare come Collinarea rappresenti non solo un appuntamento di alta qualità artistica, ma anche un volano di sviluppo economico, un’opportunità per far conoscere e valorizzare il nostro territorio, nella visione della ‘Toscana Diffusa’, a cui teniamo molto. Collinarea è un’esperienza unica, una manifestazione che amalgama sperimentazione artistica, avanguardie e aggregazione sociale, contribuendo a creare una nuova sensibilità all’ascolto in un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti, anche nell’universo sonoro, facilitati dai progressi tecnologici. La Regione Toscana considera l’investimento culturale una priorità assoluta. Siamo orgogliosi che questa terra riesca a generare collaborazioni fruttuose, dando vita a questa realtà consolidata”.

Stefano Dal Corso, Presidente Fondazione Pisa: “Collinarea Festival si distingue tra le rassegne estive per la sua dimensione poliedrica, che lo rende particolarmente originale. È un festival di musica, ma anche di nuove tecnologie applicate alle arti, proponendo eventi di teatro, danza e circo contemporaneo; nell’edizione 2025 sono previsti anche laboratori di formazione. La Fondazione Pisa rinnova quindi con fiducia il suo supporto all’iniziativa, concedendole anche quest’anno un contributo nell’ambito di una convenzione triennale”.

Paolo Mori, Sindaco di Casciana Terme Lari: “Da sindaco sono orgoglioso di ospitare un evento di prestigio come Collinarea Festival. Questa manifestazione è un vanto per il Comune di Casciana Terme Lari e come amministratori abbiamo il compito di sostenere gli organizzatori, far sentire loro la nostra vicinanza. L’amministrazione crede in questo progetto, apprezzando la sua longevità e si impegnerà anche negli anni futuri a finanziarne lo sviluppo per fare in modo che Collinarea Festival diventi sempre più un motore per far conoscere il nostro territorio, attirando spettatori che cercano non solo spettacoli, ma anche le bellezze di una Toscana ancora poco esplorata”.

Alessandra Dal Canto, Assessora alla Cultura del Comune di Casciana Terme Lari: “In qualità di Assessore alla cultura del comune di Casciana Terme Lari, sono profondamente grata all’organizzazione di Sartoria Caronte, a Loris Seghizzi e Mirco Mencacci per questo programma ricco e sempre rinnovato di spettacoli poliedrici, che trasformano spazi naturali e umani in palcoscenico, agorà, laboratorio e coro cittadino. Collinarea 2025, XXVII edizione, rappresenta molto più di un festival, è un evento unico nel cuore della ‘Toscana diffusa’, un catalizzatore di artisti e narrazioni che rendono speciali i nostri luoghi, partendo dalla potenza evocativa del suono, della musica, delle nuove tecnologie e con uno sguardo attento al teatro, danza e circo contemporaneo. Quest’anno, la tecnologia Connessioni© ci invita nuovamente a celebrare un altro capolavoro pucciniano, “Tosca d’essai”, per osservare, ascoltare e forse giudicare Scarpia, Cavaradossi e Tosca nella loro comunicazione malata, in una tragedia eterna ed universale, ma fissata qui in un tempo reale. Scopritelo, senza svelare troppo. Vi aspettiamo a Lari per Collinarea 2025 come ospiti e spettatori cortesi di questa rassegna artistica, in sintonia con la vocazione turistica che continuiamo a promuovere per rendere i nostri borghi mete ideali per cultura, storia, arte, enogastronomia e tradizioni. Lo spettacolo sarà sicuro e garantito dalla bellezza dei luoghi in cui il valore della ‘lentezza’ è ‘orgoglio di comunità’ e consapevolezza dei ‘beni comuni’.”

Francesco Mori, Assessore alle politiche educative e scolastiche e cultura del comune di Pontedera: “Pontedera è felice di ospitare una volta di più il festival Collinarea, nella splendida cornice del parco fluviale a La Rotta. Anche in questa 27esima edizione, Collinarea offre un’esperienza multidisciplinare, che si muove tra ricerca e raffinata sperimentazione in continua evoluzione. Queste sono le caratteristiche distintive di quest’edizione, che come Amministrazione Comunale, sosteniamo con grande entusiasmo. Ogni anno assistiamo a proposte di alta qualità che caratterizzano un festival sempre più importante a livello regionale e nazionale, meritando sostegno e supporto anche in futuro.”

Luca Favilli, Responsabile territoriale Confcommercio Provincia di Pisa: “Anche quest’anno offriamo con grande entusiasmo il nostro supporto all’organizzazione del Festival Collinarea, che si arricchisce costantemente di contenuti vari, innovativi e di qualità. Grazie a Confcommercio Pisa e alla condivisione della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest – Terre di Pisa, potremo vivere un evento straordinario, capace di valorizzare alcuni dei luoghi più suggestivi della nostra provincia attraverso una rassegna di spettacoli di primissimo livello, in un percorso sempre più inclusivo anche per i pubblici esercizi e le attività di ristorazione nei comuni che ospiteranno il festival, dimostrando le ricadute positive che eventi culturali di alto livello come Collinarea possono portare al tessuto commerciale e turistico.”

Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest: “Siamo molto orgogliosi di sostenere il Collinarea Festival, un evento che incarna perfettamente la nostra visione di promozione territoriale e culturale. Manifestazioni riconosciute oltre i confini nazionali sono fondamentali per attrarre un turismo di qualità e valorizzare le eccellenze delle “Terre di Pisa”. La Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest investe quasi 700mila euro all’anno in oltre cento manifestazioni nei territori di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, a dimostrazione del nostro impegno concreto. Crediamo fermamente che sostenere la cultura e gli eventi sia un motore per lo sviluppo economico e sociale delle nostre comunità.”

SEZIONE ARTE E SPETTACOLO (dal 11 al 26 luglio)
Questa sezione è consacrata all’espressione più “pura”: arti performative, spettacoli e performance di musica, teatro e danza. Saranno presentati 30 spettacoli, 17 compagnie ospitate, di cui 5 estere, 5 produzioni e 1 coproduzione; 11 tra prime e anteprime nazionali di musica, teatro, danza e circo contemporaneo. Il pubblico potrà assistere a produzioni uniche, come quella basata sul suono del noto Circo Contemporaneo El Grito, e al giovanissimo mandolinista Federico Maddaluno accompagnato dall’arpa di Tosca Tavaniello. Arriveranno compagnie e artisti straordinari come la pluripremiata Carrozzeria Orfeo, il talentuoso Lorenzo Pellegrini (Handlogic), e il collettivo di artisti under 25 “Piena di grazia”. Ci saranno anche performance del famoso duo internazionale di teatro e musica, Duo Baldo, del progetto musicale ‘La ladra e i giocolieri’, insieme a spettacoli di danza con ospiti internazionali. La chiusura del Festival sarà segnata dall’“Opera Ubiqua” con Connessioni©, intitolata “Tosca – d’essai” (titolo provvisorio), con oltre settanta artisti coinvolti, un’orchestra completa e una band rock/pop di sei elementi.

SEZIONE SUONO (dal 18 al 20 luglio)
Dal 2022, da un’idea di Mirco Mencacci, è stata introdotta la sezione dedicata a “Suono, Rumore e Vibrazione”: una piattaforma annuale di incontro tra i diversi settori legati al suono. Questa iniziativa integra performance e concerti e collabora con università nazionali e internazionali, coinvolgendo ricercatori e scienziati da tutto il mondo. Le giornate del festival saranno caratterizzate da incontri informativi, pensati per essere accessibili a tutti. La sezione culminerà con una tavola rotonda aperta, sul tema “L’udito è il senso che usiamo di più?”, a cui parteciperanno esperti e pubblico. Verrà anche conferito il premio “Sonic Award”, assegnato nei passati anni a nomi celebri come Giovanni Sollima. Quest’anno, avremo anche la prima edizione del Collinarea Phd Summer School – la percezione sonora attraverso i sensi.

SEZIONE CONNESSIONI©
Dal 2020, Sartoria Caronte e Collinarea Festival hanno introdotto Connessioni©, un progetto ideato dai direttori artistici Mirco Mencacci e Loris Seghizzi. Questa innovativa infrastruttura tecnologica rende la manifestazione unica nel panorama internazionale, introducendo il concetto di “spettacolo ubiquo”. L’opera, che si svolge contemporaneamente in vari luoghi del borgo, può essere fruita integralmente dal pubblico ovunque si trovi, grazie a una specifica diffusione video e audio.

“Tosca d’essai”, l’opera ubiqua programmata per l’1 e il 2 agosto, è un viaggio tra lirica, musica pop sperimentale, teatro, danza, video, e suono. È un’opera immersiva, site-specific, che coinvolge il borgo di Lari grazie all’infrastruttura Connessioni©. Una riscrittura contemporanea di Puccini, rappresenta un’esperienza unica in Italia. Questo esperimento artistico radicale, narrato attraverso una drammaturgia multistrato, si sviluppa nello spazio e nel tempo. Dopo il triennio dedicato a Butterfly, Turandot e Bohème, “Tosca d’essai” consolida un format originale che connette in tempo reale più luoghi, suoni e immagini. Il pubblico vivrà tre spazi principali – Piazza Matteotti, il Giardino del Comune, e Piazza Vittorio Emanuele – attraverso un’esperienza performativa che si sviluppa su più livelli. Mentre Scarpia, Cavaradossi e Tosca rivivono la loro tragedia in tempo reale, una troupe realizza un film dell’opera, creando un duplice registro di esperienza. La narrazione intreccia la trasposizione teatrale del libretto con i testi di musiche contemporanee, mentre il suono e il video incrociano due mondi. Tosca diventa così una lente per esplorare potere, arte, violenza e amore, creando una tensione continua tra memoria e riscrittura. A Lari, Tosca rappresenta una riflessione su potere, violenza e amore, sull’arte e il tempo: ciò che è vivo accade una volta sola, ma forse può rinascere… se diventa film. “Tosca d’essai” è un’opera da vivere, non solo da osservare.

In occasione dell’allestimento dell’opera ubiqua Tosca d’essai è aperta la call per la formazione di un coro teatrale cittadino composto da 8 uomini, dai 16 anni in su, anche senza esperienza teatrale. Cerchiamo individui desiderosi di mettersi in gioco per condividere un’esperienza teatrale. Il coro sarà diretto da Manuela Lo Sicco, con il supporto di Sabino Civilleri e Loris Seghizzi. L’organizzazione del festival è curata da Sartoria Caronte, che offre ospitalità gratuita per chi arriva da lontano. Non è richiesta esperienza teatrale. Per candidarsi, si prega di inviare una email a info@sartoriacaronte.it fornendo i propri dati. Per ulteriori informazioni chiamare il 320 1137908.

IL FESTIVAL
Collinarea Festival è organizzato da Sartoria Caronte, con la direzione artistica di Loris Seghizzi; Mirco Mencacci cura la sezione dedicata al Suono. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Toscana. Inoltre, il festival riceve supporto dalla Fondazione Pisa, da Confcommercio Provincia di Pisa, e dai comuni di Casciana Terme Lari e Pontedera, con la compartecipazione della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest – Terre di Pisa. Collaborano al festival Fabbrica Europa, Prima Onda Festival, Compagnia Civilleri Lo Sicco, Vidart, Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno, Opera Music, SAMworld Studio, Wavents, Music Edu. L’evento gode del Patrocinio di Rai Toscana ed è realizzato in media partnership con Rai Radio3.

Info e programma Festival: www.collinarea.it

Fonte: Ufficio stampa

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