È venuto a mancare Aldo Zanchetta, un importante studioso e attivista di Lucca. Laureato in chimica, ha lavorato nel campo tecnologico-farmaceutico prima di diventare coordinatore della Scuola per la Pace della Provincia di Lucca. In questo ruolo ha avuto modo di entrare in contatto con diverse realtà indigene del Centro e Sudamerica. Zanchetta ha curato libri, collane e numerose pubblicazioni dedicate ai saperi indigeni e ai movimenti sociali latinoamericani.
Il Csa Intifada di Empoli lo ricorda così: “Ci siamo incontrati nel 1996 a Oventic, Chiapas, e al nostro ritorno in Toscana abbiamo creato il coordinamento toscano di sostegno alla lotta zapatista. Abbiamo messo in pratica gli insegnamenti zapatisti, redigendone i patti di amicizia con i Municipi autonomi e molti comuni toscani, tra cui il comune di Empoli, uno dei primi ad aderire. Quegli anni sono stati intensi, ricchi di incontri e progetti con le municipalità autonome zapatista. Aldo ci mancherai; un abbraccio alla tua famiglia e un saluto a pugno chiuso”.
La Federazione di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista esprime il proprio sconforto per la morte improvvisa di Aldo Zanchetta, un attivista generoso e instancabile, impegnato per anni nella difesa dei diritti dei popoli oppressi (dal Chiapas al Kurdistan, passando per la Palestina) e nei movimenti contro la guerra. Tra i ricordi più recenti, la sua presenza, a metà marzo, a un evento sul Confederalismo Democratico nel Nordest della Siria, tenutosi alla Casa del Popolo di Verciano. Caro Aldo, ci mancherai. Un forte abbraccio ai tuoi cari”.
“Con grande tristezza abbiamo appreso questa sera della scomparsa del nostro caro amico Aldo Zanchetta. La Biblioteca Popolare desidera ricordarlo come uno studioso e attivista instancabile, sempre attento al presente, una voce importante e mai banale nel panorama del pacifismo lucchese e internazionale. Le nostre numerose collaborazioni culturali e politiche, pur nella diversità dei percorsi, erano accompagante dalla sua costante presenza ai pranzi della Biblioteca, perché Aldo sapeva che il sostegno si esprime anche attraverso la socialità, e poiché ci voleva bene e si trovava bene con noi.
Ciao Aldo, ai nostri pranzi ci sarà sempre una sedia per te (fino a quando non ci sarà bisogno, perché sicuramente non lasceresti mai qualcuno in piedi!) Ci mancherai tanto”, scrivono dalla Biblioteca Popolare di San Concordio.
