“La Toscana decide oggi di fare un passo fondamentale verso le energie rinnovabili, gestendolo concretamente da subito”.
Questa è stata una delle affermazioni del presidente della Toscana Eugenio Giani durante il suo intervento agli Stati generali dell’ambiente al Teatro della Compagnia di Firenze, evento organizzato da Ricicla TV con il supporto istituzionale della Regione e in collaborazione con, tra gli altri, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.
Firenze ha dato avvio alla nuova edizione della rassegna, che proseguirà a Pesaro, Perugia, Bari e si concluderà a Napoli nella primavera del 2027, con una giornata dedicata ai temi dell’economia circolare. Oltre al presidente Giani, sono intervenuti l’assessore all’Ambiente della Toscana David Barontini, insieme ad altre figure tra cui Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana, Luca Piatto di Conai, Elisabetta Perrotta, direttore di Assoambiente, Massimo Centemero, direttore del Consorzio Italiano Compostatori e Monica D’Ambrosio, direttore di Ricicla TV.
«La transizione ecologica si misura attraverso scelte concrete. Nei primi dieci mesi di lavoro – ha spiegato l’assessore Barontini – ci siamo concentrati su tre ambiti principali: programmazione, investimenti e partecipazione. Per quanto riguarda l’economia circolare, abbiamo creato un nuovo Tavolo istituzionale, coinvolgendo ATO, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAT), l’Agenzia Regionale per il Recupero Risorse (ARRR), i Comuni, le università, le associazioni ambientaliste, le categorie economiche e le imprese. Questo rappresenta un forum stabile per costruire una gestione più circolare dei rifiuti, ridurre l’uso delle discariche e trovare alternative all’incenerimento”.
“Per quanto riguarda le bonifiche – ha continuato Barontini – abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi stabiliti per sette siti contaminati orfani, grazie a finanziamenti dal PNRR, investendo 35 milioni di euro e restituendo 22 ettari di territorio alla comunità. Bonificare significa non solo rimuovere la contaminazione, ma anche restituire spazi alle comunità”.
“Abbiamo anche destinato – ha concluso Barontini – oltre 2,6 milioni di euro per la tutela delle aree naturali, dei parchi, dei siti Natura 2000, della biodiversità e degli habitat. Sulle fonti energetiche rinnovabili, vogliamo accelerare la transizione, gestendo il cambiamento: ci concentreremo su aree idonee, semplificazione e zone di accelerazione terrestri, per aumentare la produzione di energia pulita, tutelando il territorio e il paesaggio. Infine, stiamo lavorando a una legge quadro regionale sul clima, in collaborazione con il mondo scientifico e universitario, per integrare mitigazione e adattamento e rendere la sfida climatica parte strutturale delle decisioni regionali, con obiettivi misurabili e verificabili”.
“La salvaguardia dell’ambiente è oggi il compito fondamentale delle istituzioni pubbliche – ha affermato il presidente Giani – poiché le alterazioni già effettuate stanno causando danni sempre più gravi alla vita del pianeta”. La Regione Toscana ha dimostrato notevoli capacità operative in termini di prevenzione degli eventi che portano a calamità naturali. Sono stati realizzati interventi significativi, come scolmatori e casse di espansione, a partire dal Bilancino nel Comune di Barberino, in provincia di Firenze, che, con i suoi 67 milioni di metri cubi d’acqua, ha giocato un ruolo cruciale nella gestione delle risorse idriche e nella prevenzione del rischio idraulico”.
“Durante il mio mandato – ha aggiunto Giani – siamo arrivati a una capacità di prevenzione di 15 milioni di metri cubi d’acqua su Firenze e sul basso corso dell’Arno. Questi interventi sono decisivi nel contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, grazie alla loro capacità di trattenere e distribuire l’acqua nel corso dell’inverno, per poi utilizzarla durante l’estate”.
“Attualmente, la Regione è autosufficiente dal punto di vista energetico per il 51% – ha concluso Giani – e prevediamo di coprire due terzi del nostro fabbisogno energetico con fonti rinnovabili entro il 2030”.
“Legambiente – ha aggiunto il presidente regionale Fausto Ferruzza – ha grandi aspettative per questa legislatura regionale e per l’appuntamento di oggi, che potrebbe servire come spunto per condividere un percorso. Le due urgenze principali sono l’implementazione di una transizione energetica coraggiosa e lungimirante, e la traduzione concreta della transizione ecologica in tutta la Toscana. Questo implica una maggiore produzione di energia rinnovabile, pace, efficienza energetica e comunità energetiche”.
Sul tema della rigenerazione e del recupero dei rifiuti interviene Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana, che rappresenta circa 150 aziende di servizio pubblico locale, sottolineando che “la Toscana è ai vertici del sistema nazionale per il recupero della plastica, ma l’offerta proveniente da paesi come Cina e India fa sì che il nostro recupero non venga preso in considerazione da aziende che potrebbero utilizzarlo, poiché trovano materia prima a costi molto inferiori. È evidente che la Comunità Europea, insieme al nostro Paese, deve proteggere questi processi virtuosi, poiché recuperare materia significa abbattere enormi costi ambientali”.
“La sfida attuale – ha spiegato Monica D’Ambrosio, direttore di Ricicla Tv – riguarda vari settori. Dalle miniere urbane alle nuove infrastrutture per l’economia circolare, dalla rigenerazione degli spazi alla tutela del capitale naturale, fino alle comunità energetiche e alla neutralità climatica, la Toscana è chiamata a mettere in relazione materia, territorio, energia e persone. Un modello di transizione che deve passare attraverso la capacità di chiudere i cicli, valorizzare le filiere del riuso e del riciclo e, contestualmente, proteggere il patrimonio naturale, ripensando il modo in cui viviamo e produciamo”.
Fonte: Regione Toscana
