Signa e Oberdrauburg, trent'anni di amicizia: ampia partecipazione alla cerimonia di rinnovo del gemellaggio

Signa e Oberdrauburg, trent’anni di amicizia: ampia partecipazione alla cerimonia di rinnovo del gemellaggio

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Trent’anni di gemellaggio, più di cinquant’anni di legami e amicizia, e soprattutto un messaggio che da Signa si rivolge all’Europa: la pace si costruisce partendo dalle comunità, dalla conoscenza reciproca e dalla capacità di trasformare le differenze in una risorsa.

La giornata è iniziata alle 9 presso la Cappella dei Caduti del Cimitero di San Miniato con una Messa in onore dei Caduti di tutte le guerre, officiata da monsignor Vasco Giuliani.

In particolare, la cerimonia ufficiale che ha avuto luogo questa mattina in piazza della Repubblica ha celebrato i trent’anni di gemellaggio tra Signa e Oberdrauburg. Una mattina all’insegna dell’amicizia tra Italia e Austria, ma anche dell’Europa unita e dell’importanza, in questo attuale contesto storico, di riaffermare con decisione il valore della pace.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Signa Giampiero Fossi e il sindaco di Oberdrauburg Stefan Brandstätter, insieme all’europarlamentare Dario Nardella, all’ex sindaco di Signa Paolo Bambagioni, che tre decenni fa rappresentava la comunità signese al momento della firma del gemellaggio, al presidente del Consiglio comunale Alberto Cristianini, alla vicesindaca della città gemellata di Pukë, in Albania, e al presidente dell’Associazione Scambi Internazionali Maurizio Catolfi. Presenti anche l’assessore di Scandicci Lorenzo Vignozzi.

Ad accompagnare la mattinata sono intervenuti la Fanfara dei Bersaglieri e la Filarmonica Giuseppe Verdi di Signa, che hanno eseguito all’inizio gli inni nazionale italiano e austriaco. A chiudere simbolicamente la cerimonia è stato l’Inno alla Gioia.

“Non siamo sempre stati amici, oggi invece lo siamo, e questo è il significato più profondo di questa giornata – ha enfatizzato Fossi – i nomi dei molti ragazzi incisi nei nostri cimiteri possono ricordarci insieme che l’orrore della guerra deve appartenere al passato. Dobbiamo comprendere quanto sia bello vivere in pace e quanto sia essenziale sentirci parte di un grande spazio europeo. La storia è stata segnata troppe volte da un mare di sangue e dall’idea terribile che le armi possano risolvere i problemi. Oggi siamo amici, siamo nazioni e popoli che condividono gli stessi valori e che trovano nelle differenze e nelle diversità la propria forza”.

Fossi ha quindi proiettato lo sguardo verso il futuro: “Abbiamo ricordato il passato, ora è il momento di parlare del presente e soprattutto del nuovo mondo che vogliamo costruire insieme: privo di guerre, nel rispetto della democrazia e dei grandi valori europei. Anche i Comuni hanno un’enorme forza nelle proprie mani. I trent’anni di amicizia con Oberdrauburg, insieme ai legami con Maromme e Pukë, dimostrano quanto sia cruciale tutto ciò che unisce. L’Europa deve diventare sempre più l’Europa dei popoli e di tutti coloro che desiderano vivere insieme. Viva la pace, viva l’Europa”.

Un messaggio ripreso dal sindaco di Oberdrauburg Stefan Brandstätter, che ha espresso gratitudine per coloro che hanno costruito e custodito il legame tra le due città: “Grazie al sindaco Fossi, all’ex sindaco Paolo Bambagioni, ad Alberto Cristianini e a Maurizio Catolfi. Siamo davvero felici di essere qui e vi ringraziamo per il rispetto, l’accoglienza e l’amicizia che continuate a mostrarci. Ci separano più di cinquecento chilometri e abbiamo lingue diverse, ma siamo qui con tutto il cuore e a Signa ci siamo sempre sentiti benvenuti. Che l’amicizia tra Austria e Italia possa proseguire e che la pace rimanga sempre con noi”.

Particolarmente significativo è stato l’intervento dell’europarlamentare Dario Nardella, che ha riportato il significato del gemellaggio alle radici stesse del progetto europeo. “I gemellaggi nascono come un messaggio di pace dopo le profonde ferite lasciate dalla guerra. Oggi è ancora più importante ricordare i nostri valori e quell’amicizia fatta di storia e cultura. La forza della cultura e della pace è superiore alla forza della guerra”.

Nardella ha anche ricordato il legame storico tra Austria e Toscana tramite la figura di Pietro Leopoldo: “Se Firenze e la Toscana sono ciò che sono, lo dobbiamo anche a un grande sovrano austriaco, Pietro Leopoldo, nato a Vienna, che in Toscana ha fatto la storia dell’umanità abolendo la pena di morte. È un esempio di quanto le nostre storie siano intrecciate”.

L’europarlamentare ha poi assicurato il proprio sostegno a Signa per le opportunità e i progetti europei dedicati ai gemellaggi: “L’Europa è più forte se lo è anche l’amicizia tra le comunità locali. Viva l’Europa, viva Signa, viva Oberdrauburg”.

Paolo Bambagioni ha riportato alla mente quel momento di trent’anni fa: “Quando decidemmo di costruire questo gemellaggio non fu una scelta semplicemente ludica o formale. Volevamo contribuire a costruire l’Europa dal basso. La conoscenza reciproca ha abbattuto molti muri e oggi il nostro impegno deve essere quello di mantenere vivo questo rapporto e di trasmetterlo alle nuove generazioni”.

Secondo Maurizio Catolfi, presidente dell’Associazione Scambi Internazionali, il trentennale deve essere principalmente un nuovo punto di partenza: “Oggi è qui con noi una rappresentanza davvero importante della popolazione di Oberdrauburg. Se possiamo celebrare questi trent’anni è perché tantissime persone, a partire dai nostri sindaci, si sono impegnate nel tempo. Gemellaggio significa amicizia, stare insieme, pace e collaborazione. Trent’anni sono un traguardo, ma non un punto di arrivo: dobbiamo ripartire da qui”.

Le celebrazioni continueranno questo pomeriggio, quando la delegazione di Oberdrauburg entrerà nel cuore dell’Antica Fiera partecipando alla Festa Medievale al Castello di Signa. Alle 20:30 è in programma il “Convivium”, il Banchetto Medievale, mentre alle 23:45 il tradizionale Incendio della Torre concluderà una giornata trascorsa tra storia, festa e soprattutto un messaggio rivolto al futuro: trent’anni dopo, Signa e Oberdrauburg scelgono ancora l’amicizia, l’Europa e la pace.

Fonte: Comune di Signa – Ufficio Stampa

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