DÀ IN ESCANDESCENZA AL PRONTO SOCCORSO DI LIVORNO E MINACCIA IL PERSONALE: DENUNCIATO UN 45ENNE

Sedato mentre era in stato di agitazione, si risveglia e aggredisce un’infermiera del pronto soccorso.

133 0

A Grosseto, un giovane di 21 anni, in un grave stato di agitazione, è stato assistito dal 118 mentre si trovava in strada e successivamente sedato. Una volta trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia, al momento del risveglio ha avuto una reazione violenta, è saltato giù dalla barella e ha aggredito un’infermiera, colpendola con calci e pugni, provocandole “contusioni multiple e un trauma cranico, sebbene lieve”. La donna è stata prontamente soccorsa dai colleghi, che hanno contattato i carabinieri. Il giovane è stato sedato di nuovo, mentre all’infermiera è stata diagnosticata una prognosi di sette giorni.

Luca Grechi, vicepresidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Grosseto, ha commentato l’accaduto, evidenziando che la violenza verso gli operatori sanitari rappresenta un problema che coinvolge l’intera comunità: “Siamo costretti a commentare un’altra aggressione ai danni di un professionista della sanità in prossimità del 12 marzo, Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari. Una data che, da tempo, desideriamo utilizzare per costruire un’alleanza con la cittadinanza, affinché il tema della violenza nei confronti degli operatori non sia esclusivamente appannaggio di chi lavora nel settore, ma una questione di rilevanza comunitaria”.

Grechi ha messo in luce come le aggressioni nei pronto soccorso generino “tensioni, comportino ritardi e alterino il corretto svolgimento delle procedure assistenziali”. Ha inoltre sottolineato che frequentemente tali episodi sono legati a “pazienti con problemi di natura psichiatrica, spesso ad alta intensità”, per i quali il sistema sanitario trova difficoltà a garantire un’adeguata assistenza.

Infine, ha ribadito l’urgenza di migliorare la formazione del personale sanitario riguardo alle tecniche di de-escalation per prevenire situazioni violente: “Dobbiamo impegnarci a diffondere ulteriormente le tecniche di de-escalation da adottare per ridurre il rischio di aggressioni, proteggere il personale sanitario e, al contempo, tutelare i cittadini che, quando si recano in ospedali, pronto soccorso e punti di primo soccorso, sono comunque persone che necessitano di assistenza e si trovano in un momento di fragilità della loro vita”.

<< Indietro



Fonte notizia

Related Post