Giovedì 21 maggio alle ore 18, il MMAB accoglie la presentazione del nuovo saggio di Michele Arena – educatore, scrittore e fondatore del progetto di scrittura popolare “Il porto delle storie” – intitolato “Dipende dalla classe. Manifesto per una scuola anticlassista” (Ed. Il Margine, 2025). Questo incontro rappresenta un’importante opportunità di riflessione pubblica su uno dei temi più complessi e attuali del sistema educativo italiano: il legame tra l’estrazione sociale degli studenti e il loro successo scolastico. L’iniziativa è promossa dal Tavolo della Comunità Educante del Comune di Montelupo Fiorentino, che si occupa anche di organizzare eventi di approfondimento sulla tematica educativa.
Il saggio esamina il fenomeno della dispersione scolastica e delle disuguaglianze, sostenendo una tesi centrale: nonostante i principi costituzionali e decenni di riforme, la scuola italiana continua a faticare nel suo compito di ascensore sociale. Statistiche e esperienze sul campo evidenziano che le origini socio-economiche e culturali delle famiglie incidono notevolmente sui risultati scolastici degli studenti, sul loro orientamento e sul rischio di abbandonare gli studi.
Arena non si limita a esaminare i dati, ma presenta un autentico manifesto operativo per una scuola “anticlassista”, proponendo strategie didattiche, organizzative e culturali imprescindibili per superare gli ostacoli concreti che limitano l’uguaglianza delle opportunità tra i ragazzi.
La scelta di organizzare questo evento presso il MMAB mira a promuovere un dialogo aperto tra istituzioni, docenti, famiglie e cittadini. I temi affrontati nel libro sollecitano importanti interrogativi sulla funzione pedagogica e sociale della scuola pubblica, ponendo l’accento su come la comunità locale e il sistema educativo possano collaborare per contrastare la povertà educativa e garantire a ogni studente le condizioni per esprimere il proprio potenziale, indipendentemente dal contesto di origine.
L’autore, Michele Arena. Michele Arena è un educatore di lunga carriera, che ha conseguito il titolo accademico specifico a 46 anni, dopo un percorso di vita complesso, contrassegnato dalla perdita precoce dei genitori e da un contesto socio-economico che inizialmente gli ha negato l’accesso agli studi universitari e ai circuiti professionali facilitati. La sua passione per la lettura, trasmessa dalla sua famiglia di operaio, è stata fondamentale per la sua crescita culturale e per la successiva attività di scrittore di romanzi per ragazzi. È anche il fondatore del progetto “Il porto delle storie”, uno spazio comunitario dedicato all’accoglienza e alla libera espressione di giovani e adolescenti.
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino
