Arriva il terzo provvedimento con cui la Toscana completa il pacchetto di misure strategiche per lo sviluppo delle energie rinnovabili sul territorio. Dopo la proposta di legge che identifica le aree idonee per le rinnovabili in Toscana e il mandato agli uffici competenti per la pubblicazione del Prizat (Piano regionale delle zone di accelerazione), oggi pomeriggio la giunta ha approvato una seconda pdl, presentata dal presidente Eugenio Giani a fine mattinata durante una conferenza stampa, che mira a semplificare i procedimenti al di fuori delle aree idonee e delle zone di accelerazione.
La nuova proposta di legge regionale, ora in esame dal Consiglio, stabilisce obiettivi di produzione per ogni Comune e punta a “snellire le procedure per l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili anche in aree che non rientrano nelle due categorie previste dagli atti approvati nei giorni scorsi,” spiega Giani. “Si creerà – continua il presidente, parlando del provvedimento – un meccanismo di copianificazione con la Regione, che consentirà in via speciale l’installazione di un impianto anche in un’area idonea”. Giani precisa, “se ci sono aree protette con vincoli, noi come Regione ci impegneremo a superarli con misure regionali affinché quel Comune possa raggiungere i suoi obiettivi.”
“La Toscana è la quarta regione italiana per produzione di energia rinnovabile, superata solo da regioni come Lombardia, Lazio e Veneto, che hanno una popolazione significativamente più alta,” ricorda il presidente, “ma ora – sottolinea – puntiamo a raggiungere i 6150 GW, obiettivo per il 2030, consapevoli di essere leader tra le regioni italiane nelle energie rinnovabili e vogliamo rimanere tali.”
“La Toscana – afferma Giani – produce già il 51% del suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili. Oggi, seguendo la legge 4 approvata nel 2026 dal Parlamento italiano, vogliamo sfruttare al massimo le potenzialità per aumentare questa quota, puntando a raggiungere, entro il 2030, due terzi della produzione energetica regionale tramite energie rinnovabili, includendo geotermia, pannelli fotovoltaici, eolico e fonti idroelettriche.
“Con questo provvedimento – osserva l’assessore all’ambiente David Barontini, durante l’approvazione in giunta della proposta di legge – completiamo il quadro delle semplificazioni previste dalla normativa nazionale ed europea, introducendo regole più chiare e procedure più snelle, soprattutto per gli impianti di minori dimensioni, che sono più compatibili con il territorio e più vicini a cittadini e imprese.” “È il risultato – nota Barontini – di un lavoro che ho fortemente voluto, poiché la Toscana deve accelerare la transizione energetica, tutelando al tempo stesso il paesaggio, l’ambiente e le eccellenze agricole.” “Favoriamo – prosegue – in particolare mini-eolico, eolico offshore, fotovoltaico e agrivoltaico nelle aree idonee e sonde geotermiche a circuito chiuso, tecnologie in grado di aumentare la produzione di energia rinnovabile con impatti contenuti sul territorio.”
Analizzando ulteriormente il provvedimento, Barontini conclude: “Introduciamo anche criteri minimi di sostenibilità e regole precise contro il frazionamento artificioso dei progetti, assicurando maggiore trasparenza e uniformità nelle procedure autorizzative. Promuoviamo la diffusione delle rinnovabili nelle aree già urbanizzate, come zone produttive, commerciali e grandi parcheggi, limitando il consumo di suolo. Vogliamo contribuire concretamente agli obiettivi europei di decarbonizzazione e all’obbiettivo di almeno 4,25 gigawatt aggiuntivi di rinnovabili entro il 2030, attraverso una transizione energetica giusta, inclusiva e sostenibile, in grado di coniugare innovazione e protezione del patrimonio ambientale e paesaggistico della Toscana.”
Fonte: Regione Toscana
