Undici edifici, per un totale di circa 6mila metri quadrati a uso residenziale, comprendenti 52 appartamenti di alta gamma e circa 900 metri quadrati destinati a spazi commerciali e direzionali, suddivisi in 11 unità. Completano l’opera parcheggi interrati e pubblici a disposizione dei residenti e della comunità. Questo è il progetto di riqualificazione dell’ex Vitrum di Empoli, l’antica vetreria chiusa nel 1984 e rimasta in degrado da allora.
Oggi è stato presentato il progetto durante un incontro con circa 70 tra imprenditori, investitori, professionisti e rappresentanti del territorio, durante il quale è stata illustrata la riqualificazione dell’area, finalizzata a restituirla ai cittadini attraverso un complesso residenziale di prestigio situato a pochi passi dal centro storico e dalla stazione di Empoli. Erano presenti all’incontro anche il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, la consigliera regionale Brenda Barnini e i progettisti dello Studio di architettura Alderotti, Fabio Alderotti ed Elena Bartali.
Ad inaugurare gli interventi è stata la consigliera Barnini, che ha ripercorso la storia amministrativa del progetto di riqualificazione durante il suo mandato: “Posso attestare quanto tempo sia passato nei corridoi del Comune per giungere a questo giorno. Quando sono stata eletta sindaca per la prima volta nel 2014, Franco Mori era il vicesindaco con delega all’urbanistica e il progetto di rigenerazione urbana della Vitrum aveva già una certa storia“.
Dopo la chiusura della vetreria, nel 1984, spiega Barnini, “sono stati fatti alcuni tentativi di pianificazione urbanistica che avrebbero potuto portare a un recupero, ma che non hanno avuto buoni esiti“.
La scelta fatta dall’amministrazione Barnini, “fu quella di considerare quest’intervento da una nuova angolazione, ovvero quella dell’interesse pubblico, nonostante fosse un investimento privato, perché l’interesse pubblico era senza dubbio quello di recuperare finalmente uno spazio così impattante nel cuore della nostra città, a pochi passi dalla stazione“.
“Una delle scelte più significative – ha continuato la consigliera regionale – è stata quella di affrontare diversamente una parte dei costi di bonifica, considerando non solo un costo a carico di chi realizzava l’intervento, ma un costo che poteva essere scorporato, poiché l’interesse pubblico era che l’intervento fosse effettivamente portato a termine“.
Dopo vi è stato il rallentamento dei lavori a causa del Covid e, infine, è subentrata l’amministrazione Mantellassi. Barnini ha espresso la sua soddisfazione per il progresso del progetto: “Sono molto contenta che il sindaco Alessio Mantellassi possa vedere il cantiere che sta prendendo forma e che diventa davvero un nuovo pezzo di città. Se ci avessero detto allora, a Franco e a Fabio, che tanto si è impegnato nel mio secondo mandato, che saremmo giunti a questo punto, non so se ci avremmo creduto del tutto“.
“Questa sera assistiamo alla rinascita di un pezzo di storia“, ha affermato il sindaco Alessio Mantellassi, evidenziando come la scelta di dare al progetto il nome “Vitrum” sia “un elemento significativo, poiché valorizza la rigenerazione urbana mantenendo intatta l’identità“.
“Sin dall’inizio, da quando ci siamo insediati, il tema della Vitrum ha continuato ad avanzare“, ha aggiunto il primo cittadino, ripercorrendo la storia dell’ex vetreria dalla sua nascita fino ad oggi: “L’edificazione dell’area risale agli inizi del ‘900 con la Vetreria Empolese, divenuta poi Vitrum nel 1915, attiva con punte di 200 dipendenti fino alla chiusura nel 1984. Da allora, quell’area è diventata progressivamente un vuoto urbano abbandonato“.
Il 4 novembre 2013, il Consiglio comunale di Empoli ha approvato il piano urbanistico che definiva le linee guida per la rinascita dell’area Vitrum. Da allora ci sono stati vari passaggi, dalla demolizione nel 2018 al convenzionamento e alla progettazione dell’intervento. Nel 2019, è stata effettuata la bonifica del terreno dagli idrocarburi, mentre i lavori sono stati iniziati nel luglio 2024 per fare spazio alla nuova area residenziale e commerciale.
“Attualmente il cantiere sta procedendo molto bene ed è visibile anche dall’esterno“, ha riferito il sindaco Mantellassi. “L’interlocuzione tra i nostri uffici e la società è costante; la gestione del cantiere richiederà un po’ di pazienza da parte dei cittadini, ma saranno ripagati dalla nuova vita del quartiere“.
Il nuovo complesso sarà completato entro circa tre anni e prevede 11 edifici, con circa 6mila metri quadrati destinati a uso residenziale e 52 appartamenti di fascia alta. Sono inoltre previsti circa 900 metri quadrati di spazi commerciali e direzionali, distribuiti in 11 unità, per un mix di residenze, negozi e uffici.
Gli edifici saranno in classe energetica A3 e costruiti con tecniche e materiali ecologici, al fine di ridurre i consumi energetici e idrici. A servizio del complesso sono previsti circa 100 posti auto interrati, una piazzetta interna, aree verdi lungo la strada e 39 parcheggi pubblici, disponibili per i residenti e la comunità.
“Abbiamo lavorato sulla creazione di edifici distinti ma armonizzati in un disegno unitario, con l’intento di restituire qualità e identità a una parte significativa del tessuto urbano di Empoli“, hanno concluso i progettisti Fabio Alderotti ed Elena Bartali. “La rigenerazione dell’ex vetreria non riguarda solo il recupero di un’area dismessa, ma anche la possibilità di ricucire una porzione di città che è rimasta a lungo estranea alla vita urbana“.
Niccolò Banchi
