Costi delle rette in RSA, Spinelli: 'Vicini alle famiglie con risorse, controlli e regole chiare'

Rapporto regionale sui servizi sociali: La Toscana si avvicina ai parametri LEP.

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Con un assistente sociale ogni 5.000 abitanti, la Toscana si sta avvicinando sempre più ai parametri nazionali per garantire i livelli essenziali di prestazione richiesti per i servizi correlati. Questo è quanto emergere dal quarto “Rapporto sui servizi sociali”, redatto dall’Osservatorio sociale regionale insieme ad Anci Toscana e presentato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, con gli interventi, tra gli altri, dell’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli, dei vertici dell’Ordine degli assistenti sociali e di rappresentanti dell’associazione dei comuni toscani.

Il rapporto, che analizza il punto di fine mandato, evidenzia come negli ultimi anni il personale assunto a tempo indeterminato sia aumentato del 30%. Gli assistenti sociali in Toscana sono passati da 546 nel 2020 a 781 nel 2024.

I risultati raggiunti offrono allassessora Spinelli l’opportunità di rilanciare la battaglia affinché “i Lep diventino diritti esigibili e non siano più disgiunti dai Livelli essenziali di assistenza”. Questo è un tema centrale per l’assessora, poiché “la presa in carico territoriale deve essere proporzionata alla complessità dei bisogni dettata dai cambiamenti sociali”.

Per questo motivo, afferma Spinelli, “i servizi sociali e gli operatori sociali e socio-sanitari devono essere parte integrante dell’organizzazione del sistema socio-sanitario territoriale”. “Per noi, il sistema regionale deve essere un sistema sociosanitario, in cui competenze sociali e sanitarie collaborano per creare percorsi di presa in carico delle persone”, osserva Spinelli, ricordando cosa si sta tentando di realizzare in Toscana con la delibera regionale 1508 (sulla presa in carico globale dei bisogni del cittadino), i Punti Unici d’accesso e le Centrali operative territoriali (assieme a case e ospedali di comunità, uno dei pilastri della nuova assistenza sanitaria sul territorio).

Rispondere in modo “multidisciplinare” richiede un “investimento nazionale”, poiché “con le sole risorse regionali non possiamo farcela, per quanto riguarda le infrastrutture fondamentali, come la scuola, la dignità del lavoro, il sociale e la sanità, che sono essenziali se vogliamo che le nostre comunità prosperino in modo positivo”. “Proprio l’opposto – conclude Spinelli, tornando sugli impegni del governo riguardo al riarmo della NATO – della spesa in armamenti.”

Fonte: Regione Toscana – Ufficio stampa

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