La Procura di Firenze ha richiesto una pena di 3 anni e 6 mesi per l’ex questore Alberto Intini nel processo legato alla morte di Giovanni Politi, artificiere della Polizia di Stato, deceduto il 25 febbraio 2019 a seguito di un’esplosione all’interno della caserma Fadini.
Il pubblico ministero Christine von Borries ha anche avanzato richieste di condanna tra 2 anni e 6 mesi e 3 anni e 6 mesi per ulteriori sei accusati, tra cui funzionari e artificieri della polizia coinvolti in vari ruoli nella questione.
Dalle indagini è emerso che l’esplosione è stata provocata dall’accumulo irregolare di materiale esplodente in una stanza al primo piano della caserma, destinata a essere utilizzata come spogliatoio. È in quel locale che Politi stava lavorando con una smerigliatrice; le scintille generate dall’attrezzo avrebbero attivato il materiale esplosivo, causando la deflagrazione che ha portato alla sua morte.
