Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana
Fondi fino a 20.000 euro per assunzioni a tempo indeterminato con possibilità di bonus aggiuntivi, 3.600 euro per tirocini, iniziative per un “accomodamento ragionevole” nei posti di lavoro e supporti per progetti di transizione dalla scuola al lavoro. Queste sono alcune delle disposizioni del nuovo piano regionale per l’occupazione delle persone con disabilità, che prevede un totale di 6,5 milioni di euro, con 4 milioni dedicati a persone con disabilità registrate al collocamento mirato e 2,5 milioni per una specifica linea dedicata alla disabilità psichica. Le misure, approvate dalla Giunta regionale nell’ultimo incontro, saranno attive dalle attività avviate dal 1° agosto.
Il piano, che sarà realizzato, gestito e monitorato dall’Agenzia regionale toscana per l’impiego, ha ottenuto il parere positivo dal nuovo Comitato regionale per la gestione del Fondo per l’occupazione delle persone con disabilità, che coordina le politiche regionali per incentivare l’inserimento lavorativo e la stabilità delle persone con disabilità. Il Comitato, presieduto dall’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi, è stato insediato il 1° luglio scorso, a seguito del decreto del Presidente della Regione n. 115 del 21 maggio 2026 che ne ha previsto la ricostituzione. Alla seduta hanno partecipato rappresentanti di Cgil, Confcommercio, Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) e Cal (Consiglio delle autonomie locali).
“Con questa programmazione, la Toscana riafferma l’impegno per un lavoro veramente accessibile a tutti”, hanno dichiarato il presidente Eugenio Giani e l’assessore al lavoro Alberto Lenzi. “Non ci limitiamo a parlare di inclusione come concetto, sottolineano, ma offriamo strumenti concreti: 6,5 milioni di euro per consentire alle persone con disabilità di entrare nel mondo del lavoro, e soprattutto di rimanerci”. Giani e Lenzi hanno ulteriormente chiarito: “Abbiamo scelto di aumentare significativamente il supporto alla disabilità psichica, spesso la più svantaggiata nei programmi di inserimento, e di concentrarci non solo sulle assunzioni ma su tutto ciò che rende il lavoro stabile: dai tutor agli accomodamenti ragionevoli, fino all’assistenza per le persone con disabilità sensoriale. Si tratta di un investimento sulla dignità delle persone e sulla capacità delle nostre imprese di essere comunità, ancor prima che aziende. In questo contesto, Arti si configura come uno strumento sempre più accessibile per coloro che intendono realmente investire nel lavoro come opportunità di vita”.
Il programma copre l’intero processo di inserimento e permanenza nel lavoro. Oltre agli incentivi per le assunzioni, sia a tempo indeterminato che determinato, e per le conversioni contrattuali, sono previsti finanziamenti per tutor e educatori, formazione, supporto tra pari e l’istituzione di un responsabile dell’inserimento lavorativo nelle aziende.
Un capitolo specifico riguarda gli accomodamenti ragionevoli: fino a 10.000 euro per l’adeguamento degli spazi, 5.000 euro per la modifica delle postazioni, 3.000 euro per le tecnologie di telelavoro e 2.000 euro per la mobilità verso il luogo di lavoro.
Fondi saranno anche destinati al passaggio dalla scuola al lavoro, con contributi fino a 30.000 euro (42.000 per disabilità psichica) per progetti rivolti a studenti con disabilità o neodiplomati, e per il Terzo settore e le cooperative sociali impegnate nella creazione di nuovi posti di lavoro.
Nel dettaglio, per le assunzioni a tempo indeterminato, compreso l’apprendistato, sono previsti contributi fino a 15.000 euro, innalzati a 20.000 euro nel caso di persone con disabilità psichica, con ulteriori aumenti in presenza di condizioni di fragilità o quando l’impresa non è soggetta agli obblighi della legge n. 68 del 1999. Sono inclusi anche incentivi per assunzioni a tempo determinato, con contributi mensili, e per le conversioni da contratti a tempo determinato a indeterminato.
La nuova programmazione recepisce infine la riforma del decreto legislativo n. 62 del 2024, aggiungendo un bonus per le aziende che assumono persone con un progetto di vita: 3.000 euro per persona con disabilità, 4.000 euro in caso di disabilità psichica. Arti adotterà procedure semplificate e digitalizzate, insieme a un sistema uniforme di monitoraggio dei risultati occupazionali.
Fonte: Regione Toscana – Ufficio stampa
