Le organizzazioni sindacali annunciano l’avvio di una fase di protesta a seguito di una gravissima aggressione subita da un collega autista ieri pomeriggio sulla linea 2, intorno alle 18, in piazza Dalmazia. Il collega è stato colpito ripetutamente al volto e ha dovuto ricevere cure ospedaliere, con una prognosi di 10 giorni e punti di sutura. L’incidente è avvenuto durante l’attesa per un guasto ed è stato preceduto da una minaccia di morte da parte dell’aggressore, il quale ha intimato all’autista di “mettersi a sedere e guidare” pena la sua vita. Sono intervenuti gli agenti di Polizia che hanno identificato l’uomo e un’ambulanza. È un episodio di grave rilevanza.
Queste organizzazioni sindacali, convinte che un approccio responsabile fosse il migliore per trovare soluzioni efficaci, hanno a lungo evitato di proclamare scioperi nonostante i numerosi incidenti. Hanno anche sollecitato le istituzioni (Regione e Comune di Firenze) a rivedere gli orari delle corse e i tempi di percorrenza, poiché il mancato rispetto di tali orari è alla base di molti episodi di tensione. Ad oggi, però, nulla è cambiato e sembra che nulla cambierà: senza i giusti tempi per effettuare le corse, non si può ragionevolmente attendere un servizio regolare. Perché non si sistemano gli orari? Per quale motivo le persone devono prendersela con l’autista a causa di decisioni discutibili di altri? Perché il servizio del Trasporto Pubblico Locale (TPL) non è adeguatamente protetto?
Abbiamo richiesto al Comune di Firenze e ad Autolinee Toscane la presenza di ausiliari per la sosta, figure che sarebbero utili anche come supporto al territorio, aiuto ai conducenti e controllo delle linee. Fino ad oggi non abbiamo ricevuto risposte. Nel frattempo, gli episodi inaccettabili continuano a verificarsi quotidianamente.
Il TPL ha necessità di tempi di corsa adeguati, orari realmente praticabili e protezione!
Per questi motivi, la nostra protesta inizierà con un presidio sotto la Prefettura di Firenze (la prossima settimana, in data che sarà comunicata a breve) per chiedere la piena attuazione del Protocollo per il miglioramento della sicurezza del TPL fiorentino datato 2 dicembre 2025 e per avere orari di corsa adeguati, concreti e che garantiscano la regolarità del servizio!
Desideriamo avvisare, non è una minaccia ma una necessità, che senza interventi da parte delle istituzioni e di Autolinee Toscane riguardo a quanto sopra, lo sciopero sarà inevitabile e non sarà certo una nostra irresponsabilità. Tutti lo sappiano fin da ora.
FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI – UGL Autoferrotranvieri (territorio di Firenze)
