Decenni dopo i drammatici eventi della Seconda Guerra Mondiale, Empoli si impegna a mantenere viva la memoria storica attraverso l’iniziativa di Fuoricontesto – la rassegna ‘off’ del festival /contè.sto/. Qui, lo storico Francesco Fusi, autore di ricerche e pubblicazioni sulla liberazione, insieme a Stefano Fusi e la presidente dell’Anpi provinciale di Firenze Vania Bagni, hanno approfondito le giornate cruciali tra l’11 e il 14 agosto 1944, che portarono alla Liberazione di Empoli dal nazifascismo.
Questo è stato il punto di partenza dell’incontro tenutosi ieri pomeriggio alla Casa della Memoria. I relatori, moderati dal consigliere comunale con delega alla Memoria del Comune di Empoli, Raffaele Donati, hanno descritto il ruolo fondamentale delle truppe della 2ª Divisione Neozelandese sotto il comando del generale Bernard Freyberg e dei volontari della Compagnia B del 28° Battaglione Māori.
I soldati neozelandesi del 26° e 21° Battaglione affrontarono combattimenti intensi, quartiere per quartiere, in particolare nell’area compresa tra via delle Chiassatelle e piazza San Rocco. La loro avanzata comportò il sacrificio di giovani soldati come Kenneth Turner, D. Moose e J. Caswell, oggi sepolti nel cimitero di guerra del Commonwealth a Firenze.
È stata un’occasione preziosa per ricordare il significativo contributo alla liberazione di comunità così distanti dalla nostra Empoli, ricostruendo una storia e condividendo una memoria. Una narrazione di valori importanti che enfatizza il senso di appartenenza alla comunità.
“Questo è un appuntamento a cui teniamo molto, poiché ci consente di narrare una storia di gratitudine che Empoli nutre verso questi giovani neozelandesi. È importante perché ci stimola a guardare oltre i confini, a considerare soggettività che sembrano lontane ma che furono decisive per la liberazione della nostra città. Ringrazio i relatori e il consigliere Raffaele Donati per aver organizzato questo incontro all’interno di Fuoricontèsto”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Matteo Bensi. “I testi di Biscarini, a partire dal 1991, compreso Arno-Stellung a cura di Claudio Biscarini e Giuliano Lastraioli, hanno avuto il merito di chiarire esattamente i fatti che hanno portato alla Liberazione militare della Città il 14 agosto”.
La serata Fuoricontèsto è continuata all’ex cinema La Perla con la proiezione del film “We are Making a film about Mark Fisher” presentato dall’associazione Il Culturale Cineclub Empolese. Un altro appuntamento interessante è stata la presentazione del podcast “Memorie ad alto volume. Storie di resistenza nell’Empolese Valdelsa”, a cura dell’Arci Empolese Valdelsa. Questo podcast è stato realizzato nell’ambito del progetto Euthstarter con l’intento di rivisitare la storia e l’attualità delle lotte sviluppatesi nel territorio, affrontando con approccio storico e divulgativo eventi o esperienze di particolare importanza.
FINALE FUORICONTESTO – L’ultimo incontro della rassegna si svolgerà domani, venerdì 25 settembre, alle 19, nella corte interna di Borgioli Arredamento (via Chiara, 10) e sarà dedicato a “Porta Pisana. La storia della memoria di un simbolo cittadino”, con Paolo Santini, a cura della Società Storica Empolese.
La storia della Porta Pisana inizia con la costruzione dell’ultima cerchia di mura di Empoli, nel 1466, e si sviluppa fino ai giorni nostri. Leggere la storia di questo monumento significa anche ripercorrere la storia del castello di Empoli e poi della città attraverso i secoli.
Empoli, “granaio della Repubblica”, l’assedio del 1530, il principato mediceo, le riforme lorenesi, fino alle importanti trasformazioni ottocentesche. La Porta Pisana ha resistito alle demolizioni della prima metà dell’Ottocento, ma non è riuscita a evitare i danni durante il passaggio del fronte nella Seconda Guerra Mondiale. Una storia di ricostruzioni tentate e parzialmente realizzate, fino al recente e definitivo passaggio di proprietà dalla famiglia Vannucci Zauli al Comune di Empoli.
Fonte: Comune di Empoli – Ufficio Stampa
