In occasione della Settimana del Consumatore, che coincide con la Giornata mondiale dei diritti dei consumatori del 15 marzo, Federconsumatori Toscana lancia un allerta chiaro: i cittadini sono sempre più esposti, mentre le tutele non crescono con la stessa rapidità delle criticità. I dati parlano chiaro e tracciano una situazione che non può più essere trascurata. Nel 2025 i consumi in Italia sono scesi del -1,4%, un chiaro segnale di una diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. Contemporaneamente, i prezzi dei beni alimentari rimangono notevolmente più alti rispetto al periodo pre-crisi, registrando un incremento fino al +25% rispetto al 2021, gravando pesantemente sui bilanci familiari.
Mentre i cittadini cercano di risparmiare, i rischi aumentano.
Nel solo 2025 in Toscana si sono registrati oltre 64.000 casi di truffe online, tra phishing e raggiri sui social. Negli ultimi tre anni, i “ladri digitali” hanno portato via agli italiani oltre 559 milioni di euro, con un’impennata che ha comportato il furto di 181 milioni solo nel 2024. Non si tratta di episodi isolati: nel primo semestre del 2025 si contano 1,2 milioni di segnalazioni per dati personali esposti online, a testimonianza di una vulnerabilità sempre più diffusa e in crescita. Parallelamente, cresce l’impatto dell’economia digitale: l’e-commerce ha superato i 62 miliardi di euro nel 2025, ampliando le opportunità ma anche i rischi per i consumatori meno protetti.
“Non ci troviamo di fronte a emergenze isolate, ma a una vera e propria trasformazione del mercato che scarica costi e rischi sui cittadini – denuncia Federconsumatori Toscana –. A fronte di questo scenario, sono necessari interventi strutturali e immediati”.
Il bersaglio non è più una categoria fragile, ma l’intera popolazione.
Oggi il “consumatore truffato” è un utente digitale attivo, un cittadino esposto quotidianamente a tentativi di raggiro e una persona i cui dati personali circolano online senza controllo. Le truffe non sono più eccezioni, ma parte integrante del sistema economico digitale. E senza interventi strutturali, i numeri sono destinate a crescere. Non è più un problema individuale: è una vera emergenza sociale.
Federconsumatori Toscana chiede con fermezza:
– un potenziamento dei controlli contro truffe e pratiche commerciali ingannevoli
– strumenti di tutela più robusti nel digitale
– politiche concrete per il recupero del potere d’acquisto
– investimenti seri nell’educazione finanziaria e digitale
Durante la Settimana del Consumatore, Federconsumatori Toscana sarà presente sul territorio con sportelli straordinari, incontri pubblici e campagne informative, per supportare concretamente i cittadini e denunciare le criticità emergenti: “La difesa dei consumatori non può essere lasciata alla buona volontà dei singoli: è una responsabilità pubblica e politica. Senza diritti, non esiste un mercato equo”.
Fonte: Cgil Toscana e Firenze – Ufficio stampa
