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Morti dopo un’aggressione al concerto dei Subsonica: una condanna e un proscioglimento in appello

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Una sentenza di condanna confermata e un proscioglimento per mancanza di querela. Questa è la decisione della Corte d’assise d’appello di Firenze riguardo al caso della morte di Antonio Morra, un operaio di 47 anni residente a Pistoia, deceduto a seguito di un’aggressione avvenuta l’11 aprile 2024 al termine di un concerto dei Subsonica al Mandela Forum di Firenze.

I giudici hanno mantenuto la condanna a 7 anni e 8 mesi di reclusione per un 49enne, facchino di origini kosovare, accusato di omicidio preterintenzionale. Per l’altro imputato, un operaio fiorentino di 30 anni, il reato è stato riclassificato in lesioni lievi. Poiché mancava la querela necessaria per procedere, il processo nei suoi confronti si è quindi fermato. In primo grado, con rito abbreviato, era stato condannato a 6 anni e 8 mesi.

La Corte ha inoltre confermato le disposizioni civili a favore della vedova, dei figli e dei genitori di Morra. Il procuratore generale Fabio Origlio aveva chiesto di confermare le condanne per entrambi gli imputati.

I legali dei familiari della vittima hanno contestato la decisione, ritenendo insufficiente la riqualificazione del reato a carico di Corvo. “Siamo soddisfatti per la conferma della condanna, ma molto meno per la derubricazione del reato”, ha commentato l’avvocato Samuele Stampigli.

Secondo la versione della famiglia, i due imputati avrebbero circondato Morra e lo avrebbero colpito simultaneamente, uno da dietro e l’altro frontalmente. “Per questo avrebbero dovuto essere entrambi accusati di omicidio preterintenzionale”, ha aggiunto il legale, lasciando aperta la possibilità di un ricorso in Cassazione. La procura generale, ha notato, potrebbe anch’essa impugnare la sentenza.

La difesa del condannato ha inoltre annunciato che potrebbe presentare ricorso contro la decisione. “Esamineremo le motivazioni, ma sarà molto probabile che faremo ricorso”, ha dichiarato l’avvocato. La difesa sostiene che dovrebbe essere riconosciuta la legittima difesa, affermando che Morra avesse un coltello che esibì dopo una lite con un’altra persona.

Morra si trovava al Mandela Forum la sera dell’11 aprile 2024 insieme alla moglie, per assistere al concerto dei Subsonica. Al termine dello spettacolo, si erano fermati sulle scale della struttura, dove avrebbe avuto inizio una discussione tra Morra e il titolare della ditta responsabile dello smontaggio del palco.

Secondo le informazioni raccolte dagli inquirenti, Morra sarebbe stato accerchiato da un gruppo di facchini. Ibrahimi lo avrebbe colpito da dietro, mentre, perdendo l’equilibrio, Morra sarebbe stato raggiunto da un pugno di Corvo. Morra fu poi trasferito in ospedale, dove morì.

La sentenza d’appello ha confermato la responsabilità penale di Ibrahimi per omicidio preterintenzionale, mentre per Corvo la diversa qualificazione giuridica del fatto e la mancanza della querela hanno impedito la prosecuzione del procedimento.

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