Il meeting presso l’ospedale pediatrico di Leopoli ha visto la sigla di un protocollo per l’avvio di un progetto di cooperazione sanitaria, insieme alla consegna di attrezzature mediche richieste dal nosocomio ucraino e fornite dal sistema sanitario toscano, in particolare dall’Asl Toscana Centro e dall’Asl Toscana Sud Est. I bambini, con i loro sorrisi e la loro gioia, hanno accolto l’arrivo degli aiuti umanitari nel campo di sfollati di Mariapolis e Chernivtsi, trasformando in un attimo la fatica del viaggio e l’attesa tra le frontiere di Polonia e Ucraina. Attraversare il confine non è stato semplice; ci sono volute ore di pazienza e professionalità per completare le formalità doganali.
Alla fine, tutti e nove i furgoni carichi di materiali sono riusciti a lasciare la Polonia: un totale di otto tonnellate di aiuti umanitari raccolti tramite Unicoop Firenze insieme ai suoi clienti e soci, comprese apparecchiature elettromedicali, carrozzine e stampelle fornite dal sistema sanitario toscano, richieste dall’ospedale di Leopoli e da alcuni campi profughi.
La carovana è partita dalla Toscana il 14 luglio (leggi qui). La consegna dei materiali ha avuto luogo ieri e oggi, sabato e domenica. Ieri, è stato firmato il protocollo tra i dipartimenti della sanità toscana e dell’Oblast di Leopoli, un ente governativo che equivale alle nostre regioni.
“Questo accordo rappresenta la base per un futuro progetto di cooperazione sanitaria, focalizzato principalmente sulla cura dei bambini,” spiega l’assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni. “Abbiamo realizzato il nostro obiettivo: fornire un aiuto immediato con agli aiuti umanitari e con il materiale sanitario, e rafforzare le fondamenta per una futura collaborazione per la salute delle persone: una cooperazione istituzionale tra la Toscana e questa parte dell’Ucraina, in cui volontariato, enti e privati hanno lavorato insieme per raggiungere l’obiettivo.”
Venerdì, la carovana toscana ha fatto visita al campo di Mariapolis, che ospita oltre mille sfollati provenienti dal fronte e dalle regioni occupate: un villaggio prevalentemente composto da donne e bambini che tentano di ritrovare un’infanzia e una quotidianità perduta, che si muovono su biciclette e monopattini, ma salutano con formalità militari, mentre gli anziani occupano le panchine, poiché gli uomini più giovani sono al fronte. L’anima del campo, voluto dalla municipalità, è rappresentata dai salesiani di Don Bosco, con il governo polacco che ha fornito prefabbricati.
Dopo Leopoli, la carovana toscana si è diretta verso sud. Oggi, domenica, toccherà a Chernivtsi, distante quasi duecentottanta chilometri da Leopoli verso il confine con la Romania, e a Lukavtsi, in Bucovina, ma a una cinquantina di chilometri più a ovest. Qui si trovano diversi campi profughi e la Toscana consegnerà ulteriori beni alimentari e di prima necessità.
Il ponte umanitario e sanitario rimarrà aperto anche dopo la partenza del convoglio, che tornerà in Toscana il 21 luglio. L’Asl Toscana Centro, che ha donato numerosi strumenti e ausili sanitari inutilizzati dopo il periodo del Covid per questa missione, sta ultimando un’altra importante operazione per fornire attrezzature agli ospedali danneggiati dal conflitto. In collaborazione con la Cross di Pistoia e la Protezione Civile Nazionale, il materiale è stato richiesto dal Governo ucraino. Sono così stati reperiti ed acquistati un apparecchio radiologico portatile, un ecografo cardiologico pediatrico, otto ecografi ostetrici e due ecografi ginecologici. Il materiale è già stazionato nei magazzini della Cross di Pistoia e la consegna sarà organizzata entro la fine di luglio, destinazione Kiev. Partner del progetto, identificato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è la Fondazione Cassa Depositi e Prestiti di Roma, che ha messo a disposizione oltre 721 mila euro grazie ai contributi di sedici altri enti. Anche la Centrale di Committenza Estar e l’Azienda Zero della Regione Veneto sono coinvolte.
Durante la missione umanitaria, è stato reso omaggio alla giornalista Irina Tsybuch, deceduta il 29 maggio 2024 mentre prestava servizio come infermiera nel battaglione medico volontario nel quale si era arruolata.
Fonte: Regione Toscana

