“Il ciclone, quando arriva, non ti avverte. Passa, prende e porta via. E a te non resta che restare lì, tranquillo, a guardare.” L’energica comicità e l’allegria che si sono diffuse nelle colline toscane hanno raggiunto anche Mercatale Val di Pesa. In piazza, qualche sera fa, i presenti ricordavano a memoria ogni scena e ogni battuta, chi aveva visto il film decine di volte e chi lo condivideva con familiari e amici per promuovere il valore sociale legato alla comicità e all’identità toscana. C’erano anche coloro che non lo vedevano da tempo, cercando di preservare l’emozione di quell’unica e irripetibile visione, vissuta trent’anni fa in una sala cinematografica di provincia, dove i volti e i caratteri dei protagonisti, intrecci della storia e pezzi di vita toscana, autentica e ironica, sembravano così vicini da poterne vedere il riflesso nel vicino.
Per la prima proiezione pubblica de “Il Ciclone” organizzata in terra chiantigiana, capolavoro di Leonardo Pieraccioni, che ha segnato la rinascita della commedia italiana nel 1996, piazza Vittorio Veneto, fulcro storico del borgo di Mercatale Val di Pesa, si è riempita di centinaia di spettatori di ogni età, provenienti da diverse zone dell’area fiorentina. Sorrisi a non finire, foto e strette di mano, pubblico in visibilio per un film che sembra non invecchiare mai.
La proiezione è stata organizzata dai volontari nell’ambito dell’estate mercatalina ed è stata accompagnata da un talk con ospiti d’eccezione come Sergio Forconi, protagonista del famoso film nel ruolo di Osvaldo Quarini, padre di Levante, Libero e Selvaggia, Claudio Benelli, fondatore di Omikron Firenze, e Roberto Caneschi, titolare di Tuttauto, produttore e interprete del film “Che bella storia la vita” per la regia di Alessandro Sarti. Un momento divertente di incontro e approfondimento, moderato da Cinzia Dugo, ufficio stampa dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, che ha riportato alla memoria la genesi del film con Sergio Forconi, uno dei più rinomati attori del Paese, un pilastro del cinema toscano con una lunga carriera alle spalle, come dimostrano i oltre cento film interpretati, diretti da grandi nomi come Roberto Benigni, Mario Monicelli, Giuseppe Bertolucci e Ugo Chiti. Insieme al pubblico, ha condiviso curiosi aneddoti che hanno svelato dettagli inediti della sua biografia e della luminosa carriera che lo ha visto trionfare fin dal film “Amici Miei” di Mario Monicelli, realizzato nel 1975.
Il dialogo si è esteso poi a Claudio Benelli, professionista del settore dello spettacolo, e a Roberto Caneschi, appassionato di cinema. Prima della proiezione, videomessaggi di due compagni di avventura di Sergio sono stati proiettati sul maxi schermo allestito davanti alla chiesa di Mercatale. La comunità di Mercatale è stata omaggiata da Barbara Enrichi, che ha interpretato il personaggio di Selvaggia, vincitrice di uno dei tre David di Donatello per il film come miglior attrice non protagonista, e Paolo Hendel che nel film interpreta Pippo, il meccanico del paese. La serata si è conclusa con un lungo applauso, il miglior tributo che il pubblico possa fare a distanza di trent’anni al grande successo di Leonardo Pieraccioni. Inoltre, il gruppo di volontari ha in mente di allestire una rassegna cinematografica all’aperto, continuando a far sognare grandi e piccini con le meraviglie del cinema. L’evento è stato organizzato dai volontari del Mercantiere, dell’Oratorio di Campoli, Pro Loco di San Casciano e Viola Club.
“Il Ciclone” è stato girato nei pressi di Laterina e a Stia, nell’aretino. Leonardo Pieraccioni ha trionfato ai Nastri d’Argento come miglior attore protagonista e miglior sceneggiatore assieme a Giovanni Veronesi.
Fonte: Comune di San Casciano in Val di Pesa – Ufficio stampa
