Mario Adinolfi annuncia la sua candidatura a sindaco di Prato sui social network.

Mario Adinolfi annuncia la sua candidatura a sindaco di Prato sui social network.

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Il 24 maggio, alle amministrative, correrò come candidato sindaco di Prato“. Così annuncia Mario Adinolfi in un video diffuso sui suoi profili social, iniziando a cantare il primo verso della Canzone del Piave.

L’assemblea nazionale del Popolo della Famiglia, insieme al PdF toscana, me l’ha richiesto e io ho accettato – prosegue -. Tra le 18 città più importanti d’Italia, 12 sono governate dal PD. L’unica che andrà al voto è Prato, dato che il sindaco Bugetti è coinvolta in un’inchiesta molto seria della direzione distrettuale antimafia di Firenze, accusata di corruzione da un noto imprenditore massone“.

Adinolfi evidenzia che “curiosamente, quando amministratori locali di centrodestra (Alemanno, Cuffaro, Formigoni) sono coinvolti in inchieste, la magistratura e i media reagiscono in modo severo. A Ilaria Bugetti, invece, sono arrivate sia la solidarietà del governatore Eugenio Giani che quella del braccio destro di Elly Schlein, il deputato Marco Furfaro, insieme alla mancata autorizzazione all’arresto e a una certa protezione da parte della stampa nazionale. Nessun arresto per Bugetti, il PD riesce sempre a gestire queste situazioni. Noi del Popolo della Famiglia vogliamo portare questo caso a livello nazionale e fare di Prato un laboratorio politico“.

Adinolfi critica l’approccio di media e magistratura rispetto ad altre situazioni riguardanti amministratori di centrodestra: “Quando Alemanno, Cuffaro o Formigoni si trovano nei guai, la pressione è altissima. A Bugetti, però, sono giunte solidarietà politiche da parte di Giani, Schlein e Furfaro, con la conseguenza della mancata autorizzazione all’arresto”. Il candidato esprime così l’intento di rendere Prato un “laboratorio politico nazionale”.

Il riferimento alla Canzone del Piave richiama il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, dove il Popolo della Famiglia ha superato il 5% alle elezioni suppletive per la Camera. “Ci rechiamo a Prato consapevoli delle difficoltà, ma convinti di poter realizzare qualcosa di significativo insieme ai cattolici pratesi“, afferma Adinolfi, rivolgendosi alle oltre 70 parrocchie della città: Uscite dalle catacombe e unitevi a noi nella lotta per la catarsi e il rinnovamento della città“.

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Fonte notizia

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