Potenziare la presenza della Toscana in Europa, rafforzare il ruolo dell’Ufficio della Regione Toscana a Bruxelles e accrescere il dialogo con le istituzioni europee in un periodo critico per la definizione della futura programmazione dei fondi di coesione: questo è l’obiettivo della missione istituzionale che l’assessora alla cultura con delega ai rapporti con l’Unione europea, Cristina Manetti, sta portando avanti in questi giorni nella capitale europea, accompagnata dalla consigliera regionale Irene Galletti.
Una serie di incontri con i rappresentanti della Commissione europea, esponenti del settore della ricerca e reti internazionali in cui la Toscana gioca un ruolo chiave, per ribadire l’importanza strategica dell’Europa nelle politiche regionali nei settori della cultura, ricerca, innovazione e sviluppo territoriale.
La missione è iniziata questa mattina con i saluti istituzionali alla Summer School europea EUAMI – European Values and Migration, un progetto Erasmus+ Jean Monnet Networks che riunisce studenti e docenti da Italia, Spagna, Polonia e Bulgaria per approfondire il funzionamento delle istituzioni europee e le tematiche legate alle migrazioni e ai diritti umani.
“Questa missione – ha dichiarato Manetti – dimostra l’importanza di essere presenti a Bruxelles in un momento così delicato per il futuro delle politiche europee. La nuova programmazione dei fondi di coesione avrà un forte impatto sulle politiche regionali nei prossimi anni, quindi è fondamentale che la Toscana faccia sentire la propria voce. Vogliamo rinnovare il ruolo strategico del nostro Ufficio di Bruxelles, che è un presidio cruciale per mantenere un dialogo costante con le istituzioni europee, monitorare attentamente le opportunità che nascono e valorizzare il lavoro delle reti internazionali di cui siamo parte. Disponiamo di personale altamente qualificato, che quotidianamente cura relazioni preziose per il nostro territorio e rappresenta la Toscana nel cuore dell’Europa. Sono anche molto contenta che il nostro Ufficio ospiti la Summer School dedicata ai valori europei e alle migrazioni. Vedere tanti giovani di diversi Paesi impegnarsi direttamente con le istituzioni europee significa investire nella futura classe dirigente europea. Bruxelles offre sorprendenti opportunità di crescita, formazione e lavoro, e far conoscere queste possibilità ai ragazzi è un valore aggiunto per tutto il nostro sistema educativo e universitario.”
L’Ufficio della Regione Toscana a Bruxelles è uno strumento strategico per il collegamento con le istituzioni dell’Unione europea, il coordinamento delle attività delle reti internazionali di cui la Regione è parte, la promozione del territorio toscano e il supporto alla partecipazione ai programmi europei da parte di enti, università, aziende e soggetti locali. In un contesto di ridefinizione delle future politiche di coesione, il suo ruolo diventerà ancora più centrale per guidare la Toscana nelle sfide della nuova Europa.
Durante questi due giorni sono previsti anche incontri con funzionari della direzione generale ricerca e della direzione generale Crescita della Commissione europea, focalizzati sulle opportunità offerte dai fondi europei diretti, oltre che sull’innovazione, la competitività e la ricerca. Ci saranno anche discussioni con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e con i referenti dell’Ufficio della Regione Toscana a Bruxelles su progetti di cooperazione internazionale, tra cui un’iniziativa sui beni culturali con l’Algeria.
Particolare attenzione è dedicata anche al rafforzamento delle reti europee in cui la Toscana ha un ruolo chiave. Tra queste, la Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime d’Europa (CRPM), che riunisce circa 150 regioni di 25 Paesi europei con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo territoriale equilibrato e una politica di coesione forte. La Regione Toscana svolge un ruolo di vicepresidenza con delega alle politiche di coesione, contribuendo direttamente al dibattito con le istituzioni europee sui principali dossier comunitari.
“Essere parte di reti come la CRPM e Tour4EU – ha spiegato l’assessora Manetti – significa contribuire concretamente alla formulazione delle politiche europee e difendere gli interessi dei nostri territori su temi come coesione, ricerca, innovazione e sviluppo sostenibile. Sono strumenti indispensabili per creare alleanze, cogliere opportunità e rafforzare la capacità della Toscana di essere protagonista in Europa.”
In aggiunta alla CRPM, sta assumendo un ruolo sempre più rilevante anche Tour4EU, la rete che unisce le sette università toscane insieme alla Regione Toscana, dedicata a rafforzare la presenza del sistema universitario toscano a Bruxelles, promuovendo ricerca, innovazione, progettazione europea e attrazione di investimenti.
Fonte: Regione Toscana
