La Radiologia Senologica di Pistoia, diretta dalla dottoressa Sara Frati, segna un importante traguardo nella diagnosi del tumore al seno con l’introduzione della mammografia con mezzo di contrasto (Contrast-Enhanced Mammography, CEM).
Questa tecnologia all’avanguardia si è integrata nella pratica clinica del Centro di via della Quiete, rafforzando il ruolo della senologia radiologica nella rete oncologica.
Il mammografo utilizzato è all’avanguardia: acquisito grazie ai fondi del PNRR, è dotato di tecnologie avanzate e consente anche campionamenti bioptici con tecnica stereotassica 3D.
A meno di un anno dall’avvio dell’attività, sono stati effettuati oltre 100 esami CEM, rivelando nuove lesioni mammarie occulte che non erano visibili con le tecniche tradizionali. Alcuni di questi casi hanno direttamente impattato sulla gestione clinica, permettendo un avvio tempestivo dei trattamenti chirurgici e terapeutici più idonei.
L’implementazione della CEM è il risultato della sinergia tra radiologi, tecnici di radiologia, infermieri, anestesisti e della stretta collaborazione con tutti i membri operanti all’interno della Breast Unit, struttura multidisciplinare diretta dalla dottoressa Maria Sciamannini, dove i professionisti collaborano per la gestione clinico-assistenziale della donna con patologia mammaria.
“Il nostro obiettivo comune – dichiara Frati – è fornire alle pazienti un percorso diagnostico-terapeutico sempre più efficace, tempestivo e personalizzato. Il nostro impegno è costante e sempre orientato all’innovazione e alla qualità delle cure.”
La Struttura di Radiologia Senologica è parte della Struttura Complessa di Radiologia dell’ospedale San Jacopo, diretta dalla dottoressa Letizia Vannucchi, e opera nel Dipartimento di Diagnostica per Immagini, diretto dal dottor Maurizio Bartolucci. “Il progresso tecnologico nella diagnostica delle malattie oncologiche” sottolinea Bartolucci, “è un passo cruciale per la salute pubblica. Grazie ai fondi del PNRR, abbiamo potuto rinnovare parte della nostra attrezzatura, acquistando moderne apparecchiature, inclusa la nuova mammografia con mezzo di contrasto, che ci consente una diagnostica precisa e mirata.”
Questa tecnologia – spiega la dr.ssa Vannucchi – rappresenta uno strumento utile per migliorare l’accuratezza diagnostica delle neoplasie mammarie, eseguita prima dell’intervento per valutare l’estensione del tumore, o durante tratti di chemioterapia per monitorare la risposta e rappresenta una valida alternativa alla Risonanza Magnetica, risultando più rapida e accessibile. Un ringraziamento al responsabile dei TSRM, dottor Mirko Vigliotti, e all’infermiera coordinatrice, dottoressa Patrizia Fontani, per il continuo supporto all’innovazione nella nostra struttura a beneficio dei pazienti.”
Come funziona la mammografia con mezzo di contrasto? “È simile a una normale mammografia”, spiega la dottoressa Frati, “ma prevede l’iniezione di un liquido di contrasto (una sostanza a base di iodio) somministrato per via endovenosa poco prima dell’esame. Questo contrasto evidenzia aree del seno con un aumento della vascolarizzazione, dove talvolta possono nascondersi tumori o lesioni sospette. Le immagini ottenute risultano così più dettagliate, consentendo di identificare eventuali anomalie non visibili con la mammografia tradizionale, soprattutto nei seni più densi. L’esame dura poco più di una normale mammografia, ed è ben tollerato e sicuro.”
Fonte: Asl Toscana Centro – Ufficio stampa
