Luglio Empolese 2025: Mostra Personale di Marcello Scarselli tra Pittura e Scultura

Luglio Empolese 2025: Mostra Personale di Marcello Scarselli tra Pittura e Scultura

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In occasione del luglio empolese, l’Associazione Sincresis di Empoli inaugura giovedì 10 luglio alle ore 21.00 un’esposizione dell’artista Marcello Scarselli, originario di Santa Maria a Monte e attualmente residente a Bientina, in provincia di Pisa. Conosciuto a livello nazionale e oltre per la sua sperimentazione grafica e pittorica, caratterizzata da gesti rapidi e spontanei, segni dinamici e costruttivi, colori vivaci e materici, l’artista presenta opere recenti insieme a proiezioni delle sue creazioni, frutto di decenni d’intenso lavoro. Ha partecipato al dibattito estetico contemporaneo, avendo frequentato corsi di disegno, intaglio e incisione presso la Scuola Internazionale di Grafica “Il Bisonte” a Firenze, dopo aver ottenuto il diploma presso l’Istituto Tecnico Statale di Pontedera.

Gli scambi culturali e le amicizie con vari artisti toscani hanno avuto un ruolo cruciale nella sua formazione professionale. Le prime opere di Scarselli mostrano una rappresentazione realistica, per poi evolversi verso un’interpretazione soggettiva del “reale” artistico, rielaborato attraverso la memoria e l’intuizione, in un continuo esperimento di tecniche e contenuti all’avanguardia. Secondo il critico Giuseppe Cordoni, “la complessità duttile e l’eclettismo stilistico che caratterizzano il linguaggio di Scarselli sintetizzano espressionismo astratto e informale, gestualità segnica e onirismo infantile.” Il critico d’arte Dino Carlesi ha apprezzato il suo “notevole senso grafico”, evidenziando che “ogni segno vive di una libertà illimitata, quasi significando il vuoto del reale” e che “tutto porta con sé un’urgenza narrativa, come se il segno lirico si trasformasse in parola e simbolo.” Nicola Nuti ha osservato che l’artista, dopo aver approfondito la sua pratica in modo realistico, ha avvertito la necessità di esplorare dinamiche astratte, risultando in forme non tradizionali che esprimono composizioni liriche, prive di elementi narrativi o descrittivi. Scarselli unisce memoria e forme a orizzonti naturalistici, conservando l’impronta emozionale delle cose senza rinunciare alle immagini archetipe impresse nella coscienza collettiva.

La sua curiosità e il desiderio di ampliare il proprio linguaggio visivo lo hanno portato a selezionare attentamente i luoghi e le occasioni per esporre le proprie opere. In ambito pittorico, celebra la vibrazione delle gamme cromatiche nelle sue rappresentazioni di figure femminili, come pomone o grandi madri che oscillano nel grande formato, interagendo con lo spazio. In scultura, ha recentemente lavorato con piastre metalliche per dar vita a figure tridimensionali, come volti che riflettono una forma archetipica e tellurica, quasi emergendo dalla terra secondo una visione di costruzione che radica in un sincretismo culturale e nella riscoperta di energie primordiali. La sua attività come pittore su tela o legno, insieme alla creazione di libri d’artista, si è ampliata nel tempo attraverso una costante esposizione, sia in Italia che all’estero, con mostre personali di ampio respiro, come presso la “Maison d’Italie” (Cité Universitaire) di Parigi e alla “Foire de Nice”, invitate dalla Camera di Commercio Italiana in Francia. Anche la scultura occupa un ruolo significativo nella sua carriera.

Nel 2002, Scarselli realizza un bassorilievo in bronzo dedicato a piazza Vittorio Emanuele a Bientina. Nel 2016, crea la monumentale scultura “Pinocchio e il gioco del cerchio” (h. 3,90 m) in acciaio Corten, posizionata a San Miniato (Pisa), e nel 2019 dedica un monumento ai caduti sanminiatesi dal titolo “Lavoro, Stipendio, Dignità, Libertà.” Sempre nel 2019, partecipa alla mostra “Burattino senza fili” alla Fondazione Parco di Pinocchio a Collodi (PT) e al Lu.C.C.A Lounge & Underground, curata da Maurizio Vanni. Nel 2020, presenta la mostra su Pinocchio presso la Chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa in collaborazione con la galleria Casa d’arte San Lorenzo e a Dantocchio a Firenze.

Nel 2021, realizza il murales “Pinocchio e la grande ruota” alla Scuola Joan Miró di Pontedera, commissionato dal Comune, e propone il progetto “the skull parade” per il Carnevale di Viareggio, sempre a cura di Maurizio Vanni. Nel 2022, partecipa ad “ArtInsolite – Teatro Del Silenzio” a Lajatico, diretto da Filippo Lotti e Alberto Bartalini, e presenta la mostra a Palazzo Pfanner a Lucca, organizzata dal Lucca Film Festival, dal titolo “Good Morning Taviani,” ispirata al cinema dei Fratelli Taviani, curata da Alessandro Romanini e Riccardo Ferrucci.

Nel settembre 2023, realizza una scultura in bronzo commissionata dalla Fondazione Cassa Risparmio di San Miniato, intitolata “Cecilia,” collocata in Piazza Mazzini a San Miniato, in omaggio al film “La notte di San Lorenzo” dei registi Paolo e Vittorio Taviani. Nel corso degli anni, ha partecipato a numerose fiere d’arte internazionali e le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero.

Diverse personalità del mondo dell’arte e della cultura hanno scritto di lui, tra cui Salvatore Amodei, Sandra Campaioli, Elena Capone, Dino Carlesi, Renato Civello, Giuseppe Cordoni, Giovanni Faccenda, Riccardo Ferrucci, Catia Giaccherini, Lodovico Gierut, Egidio Innocenti, Filippo Lotti, Mario Meozzi, Nicola Micieli, Roberto Milani, Franco Milone, Catia Monacelli, Nicola Nuti, Bruno Pollacci, Daniela Pronestì, Mario Rocchi, Alessandra Scappini, Giandomenico Semeraro, Alessandro Toppi, Ursula Vetter, Ivan Quaroni, Selenia Fanteria, Pier Francesco Bernacchi, Maurizio Vanni, Luca Nannipieri, Ilario Luperini.

Fonte: Sincresis – Ufficio Stampa

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