Liberi dai rifiuti fa tappa a Scandicci: "Giovani, primi ambasciatori del cambiamento culturale"

Liberi dai rifiuti fa tappa a Scandicci: “Giovani, primi ambasciatori del cambiamento culturale”

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Le scuole si mobilitano per la salvaguardia dell’ambiente: anche quest’anno ritorna il progetto Liberi dai rifiuti, che ha fatto tappa oggi a Scandicci. Nei Giardini di Via Pestalozzi, gli studenti delle scuole secondarie di primo grado A. Spinelli e G. Rodari, accompagnati dai loro insegnanti, hanno partecipato a un’attività di raccolta dei rifiuti abbandonati. Seguita da un’analisi dei rifiuti raccolti, l’attività ha stimolato una riflessione sull’impatto dei rifiuti sull’ambiente. Presenti anche i rappresentanti della sezione soci Coop di Scandicci e i referenti di Legambiente, che hanno accolto gli studenti e presentato l’iniziativa. Liberi dai rifiuti è un progetto di educazione ambientale promosso all’interno dei percorsi educativi di Unicoop Firenze per le scuole, realizzato in collaborazione con Legambiente, le sezioni soci Coop e le amministrazioni locali. Quest’anno il progetto, giunto alla sesta edizione, prevede per aprile nove appuntamenti che coinvolgeranno 37 classi delle scuole secondarie di primo grado, per un totale di oltre 800 studenti.

Durante ogni incontro, gli alunni vengono suddivisi in piccoli gruppi e coinvolti attivamente in un’esperienza di citizen science, monitorando scientificamente la tipologia e la quantità dei rifiuti raccolti nel territorio. È un’importante esperienza di cittadinanza attiva che aiuta a comprendere l’impatto della dispersione di materiali sugli ecosistemi e il tipo di inquinamento più diffuso nei luoghi esaminati. Gli incontri offrono anche l’opportunità di discutere il corretto smaltimento dei diversi tipi di rifiuto e di altre buone pratiche sostenibili.

Inoltre, sono occasioni per esplorare alcuni aspetti dell’impatto ambientale: tra i dati importanti, ad esempio, i tempi di degradazione dei rifiuti raccolti nell’ambiente naturale. I fazzoletti e i tovaglioli di carta impiegano 3 mesi, un mozzicone di sigaretta da uno a due anni, una lattina di alluminio dai 20 ai 50 anni, e una busta di plastica oltre 50 anni. I tempi di degradazione per un tappo di acciaio vanno dai 50 ai 100 anni, per una bottiglietta di plastica (PET) oltre 100 anni e per una bottiglia di vetro più di 1.000 anni.



Salvatore Saltarello, Assessore a Politiche e gestione dei rifiuti del Comune di Scandicci, dichiara: “Liberi dai rifiuti rappresenta un esempio concreto di come l’educazione ambientale sia essenziale per forgiare una comunità consapevole e responsabile. Coinvolgere i giovani delle scuole Spinelli e Rodari in attività pratiche sul territorio consente di fornirgli non solo conoscenze, ma anche strumenti reali per comprendere quanto i nostri comportamenti quotidiani influenzino l’ambiente. Il ruolo delle nuove generazioni è cruciale: sono i primi ambasciatori di un cambiamento culturale che deve partire dai piccoli gesti quotidiani, come la corretta gestione dei rifiuti e il rispetto degli spazi comuni. È un segnale positivo vedere questi studenti attivamente impegnati nella cura dei giardini pubblici. La responsabilità di prendersi cura della città è condivisa tra istituzioni, cittadini, associazioni e comunità. Solo attraverso uno sforzo collettivo possiamo creare un ambiente più pulito, vivibile e sostenibile. Un grazie va a Unicoop Firenze, Legambiente e a tutti i partecipanti che hanno reso possibile questa iniziativa”.

Secondo Tommaso Perrulli, Responsabile progetti sociali e scuola, “Tra le varie proposte del nostro catalogo per le scuole toscane, abbiamo investito molto in questo progetto, al quale molte scuole aderiscono da anni. Gli appuntamenti offrono ai ragazzi la possibilità di trovarsi in un ambiente verde e di impegnarsi concretamente per migliorarne la qualità. Servono anche a sviluppare una visione più critica rispetto alle tematiche ambientali e alle urgenze legate al cambiamento climatico attuale”. “Ci auguriamo che il progetto stimoli pratiche quotidiane positive e sensibilizzi tutti sull’importanza di un impegno collettivo per la protezione del nostro Pianeta”.

“Liberi dai Rifiuti è ormai una campagna consolidata nel nostro calendario associativo, mirata a descrivere le caratteristiche e le dimensioni dell’abbandono di rifiuti negli spazi aperti, insieme alla promozione di stili di vita più consapevoli e responsabili”, afferma Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana. “È incoraggiante notare l’aumento della sensibilità e della preparazione tra i giovani studenti delle scuole toscane, un chiaro segno di un cambio di passo nelle generazioni più giovani: un segnale di grande speranza, mentre la società sembra allontanarsi dalla razionalità e dalle pratiche di sostenibilità”.

“Liberi dai rifiuti è un’iniziativa che, dal 2019 a oggi, ha mobilitato numerosi soci, cittadini e studenti toscani riguardo i temi ambientali”, aggiunge Marco Gamannossi, Presidente Sezione soci Coop Scandicci. “Ringraziamo la Sindaca e l’amministrazione comunale per il supporto all’iniziativa di questa mattina, che ha visto un’ampia partecipazione dei giovani, rendendo protagonisti coloro che rappresentano il nostro futuro”.

Armati di guanti e sacchetti, nell’edizione 2026 le giornate di impegno ambientale coinvolgeranno scuole di diverse località, con attività in aree verdi, parchi e corsi d’acqua in sei province toscane. Dal 9 al 29 aprile, il progetto farà tappa a Montemurlo, Scandicci, Asciano, Lamporecchio, Certaldo, Bibbiena, Foiano della Chiana, Massarosa e Campi Bisenzio.

Liberi dai rifiuti è nato come un calendario di giornate di volontariato ambientale organizzate dalle sezioni soci Coop e dai Circoli di Legambiente; nel 2019, ha coinvolto 2000 volontari in 17 appuntamenti di cura e pulizia del territorio, raccogliendo 9,7 tonnellate di rifiuti. L’iniziativa si è ripetuta a maggio 2022, con 8 eventi dedicati alla pulizia di luoghi simbolo della Toscana, oltre a sensibilizzare sulla tutela dei beni comuni, in primis l’ambiente. Grazie al successo e all’ampia partecipazione, il progetto è stato esteso anche alle scuole, diventando parte dei percorsi educativi come esperienza di cittadinanza attiva riguardante l’ambiente. Il programma prevede incontri in aula per raccogliere idee e percezioni sui rifiuti, facilitando il coinvolgimento in attività pratiche e dibattiti. Le uscite sul campo permettono agli studenti di misurarsi con quanto discusso in classe e di intervenire direttamente a tutela dell’ambiente. L’edizione 2024 ha coinvolto 30 classi delle scuole secondarie di primo grado, per un totale di 650 alunni. Nel 2025, otto appuntamenti si sono tenuti in quattro province toscane, coinvolgendo 28 classi e 700 alunni insieme a 60 docenti, per un totale di quasi 15.000 rifiuti raccolti, la maggior parte dei quali di plastica (circa il 55%). Un particolare riconoscimento va ai mozziconi di sigaretta, i più raccolti nei parchi urbani e giardini delle città, spesso composti da filamenti plastici e cellulosa.

Fonte: Unicoop Firenze – Ufficio stampa

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