Leggerissimo: "Le parti rosse" di Maggie Nelson

Leggerissimo: “Le parti rosse” di Maggie Nelson

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In un panorama letterario dominato dal crime e spesso dal true crime, emerge un’opera ibrida, introdotta in Italia da nottetempo. Si tratta di “Le parti rosse. Autobiografia di un processo“, scritto dalla poetessa e autrice statunitense Maggie Nelson. Questo libro offre una testimonianza diretta del processo per il femminicidio della zia dell’autrice, un caso riaperto dopo oltre trent’anni, ancora pieno di misteri.

Jane Mixer viene assassinata nel 1969, quattro anni prima della nascita di Nelson. La vita dell’autrice è segnata dalla morte della zia, e nei primi anni 2000, pubblica “Jane“, una raccolta di poesie dedicata alla sua parente scomparsa. Una telefonata cambia il corso della sua vita: si riapre il cold case Mixer e viene identificato l’assassino, riattivando il procedimento legale. Il libro non documenta solo il processo in tribunale, ma esplora anche la vita di Nelson, tra lutti e disagi familiari e un rinnovato legame con la madre.

Alcune storie meritano di essere raccontate solo perché sono realmente accadute“, scrive Nelson. Chi cerca un romanzo giallo o un resoconto grigio di un fatto di cronaca dovrà cercare altrove; “Le parti rosse” è un’autobiografia travestita da saggio, una meditazione sulla famiglia, sulla condizione femminile, sul dolore e sulla giustizia. È un lungo e complesso percorso di elaborazione del lutto, in cui Nelson riflette continuamente su se stessa e sui propri pensieri.

Titolo: Le parti rosse. Autobiografia di un processo
Autrice: Maggie Nelson
Traduttrice: Alessandra Castellazzi
Casa editrice: nottetempo
Anno di pubblicazione: 2007 (edizione nottetempo 2026)
Pagine: 204
Prezzo di copertina: 18 euro


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