Dal 7 al 9 ottobre, gli ispettori dello Iam Firenze, con verifiche anche in Arezzo, hanno sospeso sei aziende e inflitto sanzioni per un totale di circa 95mila euro a causa di lavoro nero e gravi infrazioni in materia di salute e sicurezza.
A Firenze, nell’ambito delle attività agricole, è stato individuato un lavoratore in nero durante la raccolta delle olive: l’azienda coinvolta è stata sospesa e dovrà regolarizzare il dipendente, oltre a versare 2.500 euro e ulteriori sanzioni. Nel settore commerciale, due negozi hanno assunto complessivamente tre lavoratori irregolari; mentre nei pubblici esercizi, un ristorante è risultato sprovvisto del Documento di Valutazione dei Rischi e un forno impiegava tre dipendenti senza contratto. Anche in questi casi sono state disposte sospensioni e multe.
Ad Arezzo, una fabbrica è stata fermata dopo la scoperta di tre lavoratori stranieri sprovvisti di permesso di soggiorno al lavoro. L’impresa dovrà fare fronte a sanzioni pari a 45mila euro e rispondere di gravi inadempienze relative alla sicurezza: mancanza di formazione e informazione, assenza di sorveglianza sanitaria e nomina del preposto, oltre a strumenti di lavoro non conformi.
In totale, i controlli hanno messo in evidenza che le infrazioni riguardano sia il lavoro irregolare che la sicurezza nei luoghi di lavoro, portando alla sospensione immediata delle attività non conformi.
