Continua a Marradi il viaggio nella cultura diffusa, il tour dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti finalizzato alla valorizzazione e alla conoscenza del patrimonio culturale della Toscana. Oggi l’assessora ha fatto tappa nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo, accompagnata dal sindaco Tommaso Triberti, dal vice sindaco Andrea Badiali e dall’assessora alla cultura Maria Cristina Carratù.
La prima sosta è stata il Palazzo Torriani, storica residenza privata di Marradi, che ospita rilevanti decorazioni Liberty di Galileo Chini, risalenti ai primi anni del Novecento, oltre a un dipinto di Silvestro Lega. Nei decori di Chini si possono riconoscere anche influenze dell’arte di Gustav Klimt.
“Palazzo Torriani è una vera meraviglia – ha affermato Manetti – e dimostra ancora una volta quanto sia ricco e variegato il patrimonio culturale della Toscana, anche lontano dai circuiti più noti. Le decorazioni di Galileo Chini, perfettamente integrati in questa storica dimora, raccontano un’epoca artistica straordinaria e evidenziano quanto Marradi sia stata influenzata da esperienze e linguaggi culturali di grande portata. La cultura diffusa significa proprio questo: esplorare i territori, scoprire i loro tesori e contribuire a farli conoscere sempre di più.”
“Da tempo – ha aggiunto il sindaco Triberti – stiamo investendo molto nella cultura come motore di sviluppo del nostro territorio. Questa è stata un’importante visita per mostrare all’assessora Cristina Manetti le nostre bellezze, il lavoro svolto e per esplorare nuove opportunità per valorizzare la figura di Dino Campana e di Marradi insieme alla Regione Toscana.”
La visita, alla quale hanno partecipato anche il presidente del Centro studi campaniani Walter Scarpi e Franco Masotti, membro della Fondazione “Marradi Cultura – Dino Campana”, ha proseguito al Teatro degli Animosi, uno dei simboli della vita culturale di Marradi.
Qui l’attenzione si è focalizzata su due donne che hanno fortemente legato Marradi alla grande storia del teatro e dello spettacolo italiano: Anna Anni, nata a Marradi nel 1926 e divenuta una delle costumiste italiane più illustri del Novecento, collaborando per decenni con Franco Zeffirelli, e Mina Maestrini, originaria di Marradi, che ha lavorato per 27 anni al Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler.
“Da Marradi sono partite donne che hanno portato il loro talento sui palcoscenici più importanti – ha sottolineato Manetti –. Questa è una storia bellissima che merita di essere raccontata e valorizzata. Stiamo pensando a iniziative nell’ambito de La Toscana delle Donne, per riportare l’attenzione su queste figure e sul patrimonio di costumi e memoria che hanno lasciato. Raccontare il contributo delle donne alla cultura e allo spettacolo significa anche restituire alle nuove generazioni storie che altrimenti rischiano di essere dimenticate.”
Il tour si è concluso presso la casa di Dino Campana, il poeta marradese autore dei Canti Orfici, dove trascorse la sua infanzia. Questa visita ha permesso di accedere anche al piccolo sottotetto dove Campana si ritirava per leggere e scrivere.
La casa è oggi al centro di un importante progetto di recupero e valorizzazione. Il Comune di Marradi e YAC – Young Architects Competitions hanno infatti avviato “House of Poetry”, un concorso internazionale di architettura rivolto a progettisti di tutto il mondo, per trasformare l’edificio in una Casa Museo dedicata a Campana e in un centro culturale in grado di ospitare ricerca, formazione, mostre, incontri e nuove forme di produzione culturale.
“Entrare nella casa di Dino Campana significa entrare in un luogo profondamente connesso alla vita e all’immaginario di uno dei grandi poeti del Novecento – ha proseguito Manetti –. Il progetto per il suo recupero rappresenta un’enorme opportunità non solo per Marradi, ma per tutta la Toscana. L’obiettivo deve essere quello di preservare la memoria di Campana e, allo stesso tempo, trasformare questo luogo in uno spazio vivente, aperto alla ricerca, ai giovani e alla produzione culturale contemporanea.”
Un percorso al quale partecipa attivamente anche la Regione Toscana, fondatrice originale della Fondazione “Marradi Cultura – Dino Campana”, creata con l’intento di sostenere e promuovere il patrimonio storico e artistico del territorio, con particolare attenzione alla figura e all’opera del poeta.
Fonte: Regione Toscana
