Keu, M5S e BE-SiAmo Empoli: "Nel 2024, nessun controllo e strumenti danneggiati"

Keu, M5S e BE-SiAmo Empoli: “Nel 2024, nessun controllo e strumenti danneggiati”

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Da sinistra Leonardo Masi, Sabrina Ciolli e Jacopo Maccari

I gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle e Buongiorno Empoli-SiAmo Empoli hanno portato in Consiglio Comunale una problematica sollevata recentemente dall’Assemblea Permanente No Keu: la mancanza, da oltre un anno e mezzo, della sorveglianza delle acque di falda nell’area contaminata dal KEU. L’interrogazione protocollo è frutto di segnalazioni del comitato civico e denuncia la carenza di controlli, già evidenziata da gonews.it, e la presenza di strumenti di rilevazione danneggiati e inadeguati. I gruppi consiliari affermano che la questione KEU deve essere rimossa dai cassetti tecnici e legali per diventare centrale nel dibattito politico.

I gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle e Buongiorno Empoli-SiAmo Empoli comunicano di aver presentato un’interrogazione che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, riguardante le criticità emerse nella gestione del monitoraggio ambientale delle acque di falda nell’area colpita dal KEU, un materiale derivante dal trattamento dei fanghi conciari noto per la sua grave pericolosità ambientale e sanitaria.
L’iniziativa deriva da notizie allarmanti fornite dal comitato civico “Assemblea Permanente No Keu”, che ha richiesto di accedere agli atti presso ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana), rivelando che i monitoraggi delle acque sotterranee non vengono eseguiti da oltre un anno e mezzo. È stato anche segnalato che gli strumenti di monitoraggio in loco sono in uno stato di evidente abbandono, con almeno uno di essi danneggiato e quindi completamente inutilizzabile.
Questi elementi pongono gravi interrogativi sulla regolarità e sull’efficacia delle attività di controllo ambientale in un’area sotto valutazione da parte della struttura commissariale preposta, incaricata di decidere se procedere con la bonifica o la messa in sicurezza.
Considerando la natura tossica del KEU, come dimostrato da vari studi scientifici, incluso uno specifico dell’Università di Pisa, la situazione attuale è particolarmente preoccupante. L’assenza prolungata di controlli sulla qualità delle acque sotterranee, insieme al deterioramento degli strumenti di monitoraggio, rappresenta un elemento critico che solleva la responsabilità delle istituzioni locali nel garantire la salute pubblica e la protezione ambientale, poiché, nonostante il sistema di sicurezza, non può esserci certezza che le acque di falda non possano essere contaminate.
I gruppi consiliari firmatari sostengono che la questione KEU non possa essere relegata all’ambito giudiziario o tecnico-scientifico, ma deve entrare a pieno titolo nel dibattito politico e amministrativo locale, dal momento che coinvolge direttamente la salute dei cittadini, la salvaguardia delle risorse ambientali e il principio fondamentale di precauzione, che dovrebbe guidare ogni decisione pubblica in contesti potenzialmente contaminati.
Attraverso questa interrogazione, le forze di opposizione intendono stimolare una assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione comunale, affinché vengano intraprese misure concrete, tempestive e trasparenti per garantire un controllo effettivo della qualità ambientale e per ripristinare la fiducia di una cittadinanza sempre più preoccupata per le conseguenze a lungo termine di un disastro ambientale che non può e non deve essere minimizzato.

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