Isola d'Elba: smantellata una banda di furti in villa, quattro denunciati dai Carabinieri

Isola d’Elba: smantellata una banda di furti in villa, quattro denunciati dai Carabinieri

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Smantellata una presunta banda accusata di una serie di furti in abitazione avvenuti all’Isola d’Elba. L’operazione è il risultato delle indagini condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno, che hanno identificato quattro uomini italiani, residenti nel Nord Italia, sospettati di un furto avvenuto nell’estate del 2024 e coinvolti in almeno un’altra decina di azioni delittuose tra luglio e agosto dello stesso anno. Tutti i soggetti, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, sono stati denunciati a piede libero per furto aggravato in abitazione.

L’indagine, condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Portoferraio e coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno, ha cominciato a svilupparsi dopo una serie di sopralluoghi per furti registrati sull’isola tra l’estate 2024 e i mesi successivi. Durante uno degli ultimi interventi in una villa, gli investigatori hanno rinvenuto una traccia ematica, trovata nei pressi di una cassaforte appena forzata. Da quel dato è emersa l’inchiesta complessa, durata circa un anno e mezzo.

Gli investigatori del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno ricostruito vari episodi legati al gruppo, concentrati soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, quando le seconde case risultavano spesso incustodite. Il modus operandi era sempre lo stesso: accessi forzati a porte o finestre, ricerca delle casseforti e apertura con strumenti da taglio e smerigliatrici, per sottrarre in pochi minuti denaro, gioielli e oggetti di valore.

Oltre ai furti in abitazione, il gruppo è sospettato anche di altri episodi ai danni di privati e strutture dell’isola, inclusi furti ai danni di una società a partecipazione pubblica con sede nel capoluogo.

Un elemento chiave è scaturito dalle analisi del RIS Carabinieri di Roma, che hanno condotto accertamenti biologici sulla traccia repertata. Gli esami hanno permesso di risalire al materiale genetico di soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare di un detenuto già in semilibertà presso il carcere di Porto Azzurro.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, proprio quest’ultimo avrebbe fornito supporto logistico e informazioni sugli obiettivi e sulle modalità operative del gruppo.

disposto la revoca dei benefici penitenziari nei confronti dell’uomo, che è stato riportato in carcere.

L’attività investigativa si è conclusa con l’identificazione dei quattro indagati, tutti con precedenti specifici e segnalazioni in diverse regioni del Nord Italia. Per loro è scattata la denuncia a piede libero per furto aggravato in abitazione.

Fonte notizia