Aggressione all'ospedale di Prato: paziente di Psichiatria colpisce due infermiere e un'OSS

Intervento di chirurgia della spasticità alla mano su un bambino al Santo Stefano

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Un significativo progresso è stato compiuto nel progetto PASS per la disabilità a Prato, così come per la Chirurgia della Mano del presidio Palagi di Firenze, che ha avviato le sue operazioni presso l’ospedale Santo Stefano, realizzando interventi dedicati a bambini con conseguenze da paralisi cerebrale. Di recente, si è svolto il primo intervento su un bambino con emiplegia, nell’ambito del percorso di accoglienza PASS (Percorsi Assistenziali per Soggetti con Bisogni Speciali), rivolto a persone con disabilità complesse.

Il percorso per la chirurgia della mano fa riferimento al servizio multidisciplinare di Neuroortopedia del Palagi, coordinato dalla chirurga Laura Martini, operante all’interno della struttura di Chirurgia della mano, diretta da Andrea Vitali. Questo Servizio coinvolge chirurghi della mano, neurologi e fisioterapisti del Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie. Per quanto riguarda la chirurgia della spasticità dell’arto superiore nei bambini, l’equipe del Palagi esegue interventi altamente specializzati, mirati a ridurre la spasticità tramite tecniche microchirurgiche sui nervi e sui muscoli. L’equipe del Palagi si occupa anche di pazienti adulti con esiti spastici da ictus o gravi traumi cranici, collaborando con i neurologi Fabrizio Balestrieri e Chiara Casamonti della SOSD GCA (Gravi Cerebrolesioni Acquisite).

Nel caso del primo bambino operato, l’équipe si è trasferita al Santo Stefano, poiché era necessaria la presenza di un reparto di Pediatria e di Rianimazione pediatrica, in una situazione clinica dove il ruolo degli anestesisti era cruciale. L’intervento è stato realizzato in collaborazione con il personale del percorso PASS: l’anestesista era parte della Struttura di Anestesia e Rianimazione guidata da Vittorio Pavoni, mentre il personale infermieristico e la sala operatoria multidisciplinare erano quelli del percorso PASS.

È stato un significativo lavoro di squadra per migliorare la qualità di vita dei bambini con disordini neuromotori – evidenzia la dottoressa Martini – Un ringraziamento speciale va al dottor Stefano Michelagnoli, Direttore del Dipartimento Chirurgico, per il supporto e la collaborazione”.

Il percorso dedicato alle disabilità complesse all’ospedale di Prato è attivo dal 2021 e, sotto la direzione del medico della Direzione Sanitaria Dante Mondanelli e della facilitatrice PASS Chiara Selmi, ha mostrato una crescita esponenziale. Nel 2025, oltre 500 persone hanno ricevuto risposte adeguate ai loro bisogni, dimostrando l’impatto concreto del servizio sul territorio.

Per le persone con disabilità e le loro famiglie nel bacino di utenza dell’ospedale pratese e oltre, come in questo caso, PASS rappresenta un punto di riferimento fondamentale per facilitare l’accesso a servizi sanitari, che spesso risultano complessi o problematici per chi vive una disabilità. Grazie a questo percorso, l’ospedale contribuisce in modo significativo a ridurre le disuguaglianze in termini di salute, promuovendo un’assistenza veramente inclusiva.

Fonte notizia

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