Un altro incidente mortale sul lavoro si è verificato, questa volta nel cantiere autostradale di Barberino del Mugello, presso il viadotto Gocciolone 1. A darne notizia è Giulia Bartoli, segretaria generale della Fillea Cgil Firenze. Secondo le informazioni raccolte, la vittima sarebbe un lavoratore di origine egiziana di 39 anni, impiegato presso un’azienda in subappalto. L’uomo era impegnato a lavorare su una pila del viadotto quando è caduto da un ponteggio. Le circostanze e le cause dell’incidente devono ancora essere chiarite.
“Desideriamo esprimere il nostro sincero cordoglio e la nostra solidarietà ai familiari, ai colleghi e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo tragico evento lavorativo – ha dichiarato Bartoli -. Tuttavia, accanto al dolore c’è una grande rabbia: la strage continua, è inaccettabile che si continui a morire sul lavoro.”
Per la segretaria generale della Fillea Cgil Firenze, è fondamentale fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente. “È necessario migliorare in modo significativo la salute e la sicurezza nei cantieri, intensificando la prevenzione, i controlli e le responsabilità lungo l’intera catena degli appalti e subappalti. In questo senso, siamo ancora più convinti della necessità di portare avanti la nostra proposta di legge sugli appalti.”
“La sicurezza sul lavoro deve essere prioritaria. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo alla fine della giornata lavorativa“, ha concluso Bartoli.
“La sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto. Ogni giorno nei cantieri si continua a verificare tragedie e gravi infortuni, non possiamo accettare questa realtà né considerarla una fatale coincidenza”, ha aggiunto Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana.
“La richiesta di maggiore sicurezza in tutti i cantieri, sia pubblici che privati – ha proseguito Tesi – deve passare attraverso il rigoroso rispetto delle normative sulla salute e sicurezza, la piena regolarità del lavoro e dei contratti, un incremento dei controlli contro il lavoro nero e le irregolarità, il diritto a lavorare senza mettere in pericolo la propria vita e una maggiore formazione per diffondere una vera cultura della sicurezza. Non è più tollerabile continuare a morire sul lavoro. La sicurezza non è un costo, ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profonda per l’intera società.”
