In un tragico incidente occorso ieri mattina, domenica 19 luglio, a Massarosa, ha perso la vita Daniele Faggi, di 67 anni. L’uomo, in vacanza in Versilia, era in sella alla sua bicicletta lungo via Montramito quando, per motivi in fase di accertamento, si è verificato uno scontro con un’automobile. Nonostante l’intervento dei soccorsi, le condizioni di Faggi sono apparse immediatamente critiche, e per lui non c’è stato nulla da fare. Dopo l’identificazione, è emerso che la vittima era già nota alle cronache: Faggi era infatti il titolare di fatto della società a Montemurlo (Prato) in cui morì Luana D’Orazio, una giovane operaia di 22 anni che perse la vita il 3 maggio 2021 mentre operava su un orditoio per l’azienda.
La dinamica esatta dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione. Tra le possibili cause si ipotizza che l’uomo in bicicletta possa aver effettuato un’inversione di marcia, non accorgendosi dell’auto proveniente dalla direzione opposta. Le indagini continuano e, come riportato dai giornali locali, è stata disposta l’autopsia.
L’azienda in provincia di Prato dove morì Luana D’Orazio era intestata alla moglie di Faggi, Luana Coppini, che era la titolare. Entrambi hanno patteggiato rispettivamente condanne di 2 anni e un anno e sei mesi, mentre un tecnico manutentore, esterno all’azienda, è stato assolto. Tutti erano indagati per omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele antinfortunistiche. Quest’anno si commemorano cinque anni dalla morte della giovane: lo scorso maggio, la procura di Prato ha riaperto le indagini per la necessità di riesaminare gli atti e identificare eventuali ulteriori responsabilità.
