Incendio sul Monte Faeta: emergenza tra Lucca e Pisa, aumentano le persone evacuate.

Incendio sul Monte Faeta: emergenza tra Lucca e Pisa, aumentano le persone evacuate.

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(Foto da Facebook Eugenio Giani)

Continua l’emergenza per l’incendio che ha colpito il monte Faeta, in provincia di Lucca, estendendosi al versante pisano. Durante la notte, le raffiche di vento hanno intensificato le fiamme, minacciando la frazione di Asciano nel Comune di San Giuliano Terme (Pisa) e aumentando tanto le aree interessate dal rogo quanto le persone evacuate precauzionalmente dalle loro abitazioni. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il Comune di San Giuliano Terme ha comunicato l’evacuazione dell’intera frazione fino alla strada provinciale 30, nota come via del Lungomonte: circa 3.500 individui coinvolti.

“Ho parlato di nuovo con tutte le forze mobilitate. Nella notte, il forte vento ha ulteriormente alimentato l’incendio sul Monte Faeta, portando all’evacuazione precauzionale di circa 3000 persone ad Asciano, San Giuliano Terme,” scrive il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Sono in azione senza sosta 4 Canadair, mezzi aerei, centinaia di persone del sistema regionale antincendi boschivi, oltre a mezzi terrestri e Vigili del Fuoco. È stato attivato anche un sistema di protezione civile e sanitario per assistere i cittadini, in particolare i più vulnerabili durante le evacuazioni, con una cucina da campo e supporto per la notte. Il forte vento continua a spingere le fiamme, complicando le operazioni, con una superficie stimata coinvolta di circa 800 ettari.”

Come spiegano dal Comune di San Giuliano Terme, sul versante di Asciano sono attualmente in azione 48 vigili del fuoco con 19 mezzi tra autobotti, jeep e mezzi logistici dedicati all’incendio. Sono attive anche molte squadre di volontariato. A supporto, specialmente per le evacuazioni, ci sono anche alcune squadre dell’esercito, carabinieri, guardia di finanza e polizia di stato. Da questa mattina, sono ripresi anche i voli antincendio, con un elicottero proveniente da Firenze e tre Canadair partiti, rispettivamente, dall’aeroporto di Ciampino e da quello di Genova.

Il Comune ha attivato strutture di accoglienza per i cittadini evacuati. Sono coinvolti nelle operazioni la polizia locale di San Giuliano Terme, i vigili del fuoco, e i volontari di Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce Rossa. Sono stati attivati due centri di accoglienza:

Palestra di Ghezzano (Via Sartori 28), che è attiva dalla sera di ieri, con un incremento del numero di brandine: attualmente ci sono circa un centinaio di ospiti.

Palestra della scuola primaria “Verdigi” di Pappiana, in cui è stato allestito un punto di accoglienza specifico per le persone fragili, fornendo assistenza medica. Attualmente, ci sono sette ospiti.

Rimane attivo il Coc. Per ogni ulteriore necessità, il Centro Operativo Comunale (COC) è contattabile al numero 050 819299, attivo h24 fino alla conclusione dell’emergenza. Questo numero è anche disponibile per segnalare la presenza di persone non autosufficienti o in difficoltà, al fine di attivare le necessarie operazioni di assistenza.

Viabilità. Rimane chiusa la SP30 da Asciano a San Giuliano Terme, così come il Foro. Il Comune raccomanda di limitare il più possibile gli spostamenti nelle vicinanze dell’area per non ostacolare le operazioni di spegnimento.

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