Il Chianti per le nuove generazioni: il vino rosso del futuro da Montespertoli

Il Chianti per le nuove generazioni: il vino rosso del futuro da Montespertoli

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Come si persuade un giovane che oggi opta per un cocktail o un bianco ghiacciato a scegliere un calice di rosso?

La soluzione arriva da Montespertoli, dove la Cantina Sociale Colli Fiorentini, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze, ha avviato un progetto per rinnovare l’immagine del vino più celebre al mondo, rendendolo “a prova di futuro”.

Il segreto di questo vino, denominato ‘EH!‘ (12% vol.), che sarà disponibile presso i punti vendita Valvirginio, risiede in una tecnologia capace di preservare la freschezza e i profumi naturali dell’uva, eliminando quella pesantezza che spesso dissuade i consumatori più giovani.



Oggi, la Cantina ha svelato i risultati del progetto Gasiamoci, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Bando Documento Economia e Finanza Regionale 2022. Questo progetto non si limita ai laboratori, ma si concretizza in un nuovo Chianti Docg pensato per essere più moderno, agile e piacevole fin dal primo sorso.

“Il vino rosso – afferma Fabrizio Ferretti, presidente della Cantina – rischia di diventare un ricordo di tempi passati se non troviamo il modo di comunicare con le nuove generazioni. Con questo progetto abbiamo applicato la scienza per ritrovare la freschezza del frutto. Vogliamo che il nostro Chianti diventi un piacere quotidiano, un vino dinamico e semplice da approcciare, capace di accompagnare le nuove generazioni a tavola senza risultare obsoleto o complesso. Innovare è essenziale per garantire un futuro alle nostre vigne e alle famiglie dei nostri soci”.



L’evento ha visto la partecipazione di Fabrizio Ferretti e Ritano Baragli, rispettivamente presidente e direttore della Cantina Colli Fiorentini, oltre al sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, delegato Anci Toscana per l’agricoltura. Gli aspetti tecnici e di mercato sono stati presentati dall’enologo Marco Puleo e dai docenti dell’Università di Firenze del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Valentina Canuti, Silvio Menghini e Lapo Pierguidi.

Il fulcro del dibattito è stata la tavola rotonda “Gasiamoci: il rosso di nuova generazione per le nuove generazioni“. Insieme alla moderatrice, la giornalista Sandra Salvato, ne hanno discusso Saverio Galli Torrini, direttore del Consorzio Vino Chianti, il rappresentante di Assoenologi Toscana Slow Food – Slow Wine, Andrea Pizzolato. Le conclusioni sono state tirate da Claudio Galli della Regione Toscana.

La mattinata si è conclusa con una prova pratica: una degustazione tecnica di sei vini sperimentali, per toccare con mano (e palato) il cambiamento.

Fonte: Ufficio stampa

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