Una comunità si può considerare veramente libera e sicura solo se non lascia indietro nessuno, a partire dal sistema educativo. Qual è il modo per garantire un’istruzione come diritto fondamentale per ciascuna persona? In che modo la scuola può diventare il motore di riscatto e del futuro di un’intera comunità?
Questi temi verranno approfonditi martedì 21 luglio alle 21, nel suggestivo Giardino del Torrione di Santa Brigida, durante il quarto incontro de I martedì di-Battiti, la rassegna dedicata alla legalità e alla cittadinanza responsabile organizzata dal Comune di Empoli.
Ospite d’onore della serata sarà Antonella Di Bartolo, in dialogo con il direttore della rassegna Giacomo Di Girolamo. Una figura straordinaria che, operando in contesti sociali complessi nei quartieri Sperone e Brancaccio di Palermo, ha realizzato un’operazione civile incredibile: contrastare la dispersione scolastica e portare centinaia di bambini e bambine in classe, strappandoli dalla strada e dalla marginalità.
L’incontro si baserà sul suo ultimo libro, ‘Domani c’è scuola’ (Mondadori, 2024), ampliando la riflessione su un tema profondo e universale che tocca anche la nostra città.
Non si discuterà di una realtà lontana o riservata alla cronaca del Sud, ma del valore fondamentale dell’integrazione, dell’accoglienza e della responsabilità educativa che coinvolge tutta la comunità, dalle famiglie al mondo associativo.
L’intento della serata è riportare l’educazione delle nostre figlie e dei nostri figli al centro del dibattito pubblico. Attraverso la testimonianza di chi ha trasformato una scuola di frontiera in uno spazio aperto e democratico, l’incontro offrirà spunti pratici e visioni su come tutelare l’istruzione pubblica come bene comune e presidio della legalità quotidiana.
“Siamo lieti e orgogliosi di ospitare una professionista e una donna dal valore civile notevole come Antonella Di Bartolo” – spiega l’assessora alla Legalità e Pari Opportunità, Valentina Torrini – “La sua esperienza ci mostra che quando la scuola si integra col territorio, diventa il luogo dove si superano le disuguaglianze e si crea la vera sicurezza di una comunità. Sarà un momento di confronto prezioso per madri, padri, insegnanti e per tutte le figure educative di Empoli che credono in una scuola aperta, equa e accogliente. Invitiamo tutti a partecipare”.
L’evento è a ingresso libero e gratuito.
Fonte: Comune di Empoli – Ufficio Stampa
