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Gaza Chiama: una serata di raccolta fondi per la Palestina all’al CSA Intifada

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Sabato 29 marzo, al CSA Intifada, il progetto Gaza Calling, in collaborazione con la Palestra Popolare, organizza una serata di raccolta fondi dedicata allo sport popolare, con la presentazione del docufilm “Dritti contro il cielo”. Questo film racconta l’esperienza vissuta nel maggio 2023 dal Centro Storico Lebowski e dall’associazione Un Ponte Per, insieme al Palestinian Youth Club nel campo profughi di Shatila, a Beirut.
Nel maggio del 2023, l’associazione Un Ponte Per ha invitato istruttrici e istruttori della scuola calcio Centro Storico Lebowski a svolgere uno stage di formazione per il Palestine Youth Football Club nel campo di Shatila.

Il campo di Shatila, istituito nel 1948, accoglie oggi oltre 26.000 persone in condizioni molto difficili, con limitata disponibilità di acqua ed elettricità. In questo scenario, il rifugiato palestinese Coach Majdi, con il sostegno di Un Ponte Per, ha fondato lo Shatila Sport Center, un punto di riferimento per l’educazione e lo sport. Questo centro offre attività educative e allenamenti di calcio, pugilato e basket, diventando anche uno spazio sicuro per socializzare, giocare e guardare film. In un contesto così problematico come Shatila, lo sport si trasforma in uno strumento cruciale di aggregazione e di speranza.

Al termine della proiezione, seguirà un dibattito con il regista del docufilm, Niccolò Falsetti, rappresentanti del Centro Storico Lebowski, Bianca Farsetti dell’associazione Un Ponte Per e la partecipazione di Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio.

La serata continuerà con concerti e DJ set. Nel pomeriggio, dalle 16:00, ci sarà un allenamento della Palestra Popolare accompagnato da un DJ set. Durante tutta la serata, il bar resterà aperto e, a partire dalle 18:00, sarà disponibile street food.

In Palestina la popolazione continua a subire oppressioni, a Gaza si continua a morire. Non c’è mai stato un reale cessate il fuoco. Israele colpisce la popolazione civile, in particolare i bambini, con il pretesto di uccidere membri di Hamas. È evidente a tutti il tentativo di ridurre al minimo un popolo, di annientarlo per cacciare i palestinesi dalle loro terre.

Possiamo scegliere di ignorare la realtà, fare finta che tutto sia normale e voltare lo sguardo altrove. Oppure possiamo denunciare l’ingiustizia, contrastare la narrazione imposta dai centri di potere e dare voce a chi viene sistematicamente silenziato. Possiamo tradurre l’indignazione in azione concreta, raccogliendo risorse per sostenere la popolazione palestinese, costretta a vivere in condizioni disumane, e rafforzare progetti di solidarietà sul territorio: noi scegliamo di sostenere la giusta causa del popolo palestinese, abbiamo scelto di rimanere umani e di stare dalla parte degli oppressi.



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