(Foto da Facebook Aristogatti)
Un felino abbandonato in una scatola, ritrovato in un parcheggio a Montelupo Fiorentino. A riportare la notizia è l’associazione Aristogatti, che gestisce il gattile di Empoli e si occuperà di prendersi cura del gatto, oltre a cercare di individuare i responsabili. “Stiamo indagando per vedere se ci sono telecamere di sorveglianza“, spiegano attraverso un post sui social, condividendo le immagini del gatto rinchiuso in una scatola di cartone. “E tu, come fai a dormire la notte?” si interrogano dall’associazione, iniziando il loro messaggio.
Il ritrovamento è avvenuto nella zona di La Torre. “Chi lo ha scoperto ci ha contattati e, seguendo le nostre istruzioni, lo ha portato alla Clinica Veterinaria Leonardo da Vinci per una visita. È un maschio castrato, anziano, con artrosi e un otoematoma all’orecchio sinistro. E la cosa che fa più rabbia? È così buono che è rimasto tranquillo dentro quella scatola, senza cercare di scappare. E ci chiediamo: come si può arrivare a tanto? Se adottate un animale, dovete considerare che un giorno potrebbe invecchiare, ammalarsi o aver bisogno di cure.
Non prendete un animale se non siete pronti a prendervene cura, anche quando la situazione diventa complicata. E vorremmo dire a chi ha difficoltà con il proprio animale: c’è sempre una soluzione migliore. Magari non è quella che avevate previsto e non è nemmeno immediata, ma abbandonare non è mai la risposta.“
Gli Aristogatti aggiungono: “Nel nostro piccolo, cerchiamo di fare al meglio e, a volte, anche l’impossibile per aiutare. Non ci tiriamo mai indietro, anche quando gestiamo molte situazioni e fatichiamo a trovare spazio, tempo e risorse. Ma c’è qualcosa di cui dobbiamo parlare“, scrivono, elencando frasi comuni sentite. “Richiedete sempre tutto per “domani”. “Devo portarlo perché domani mi trasferisco”, “Perché domani arriva mia madre e odia i gatti”, “Domani iniziano i lavori in casa”, “Il bambino è allergico e da domani non posso più tenerlo”, “Mi sono lasciato con la fidanzata e lei non lo tiene, lo porto domani”, “Sono incinta e il ginecologo non vuole, domani siete aperti?” Queste sono solo alcune delle scuse che ascoltiamo quotidianamente. Non potete aspettarvi di rivolgervi a un’associazione che vive solo di volontariato e avere una soluzione immediata. Perché ogni animale che accogliamo comporta persone in difficoltà, altri animali sacrificati, fatture da pagare e molte sfide invisibili.
Chiedere aiuto è giusto. Pretendere una soluzione rapida non lo è. Abbandonare, mai. Lui sicuramente non meritava quella scatola. Ora è in sicurezza e ci prenderemo cura di lui, come sempre”, concludono dall’associazione, invitando chiunque avesse informazioni utili a farsi avanti: “Se qualcuno lo riconosce o sa qualcosa sulla sua storia, ci contatti“.


