Potenziare la presenza della Toscana in Europa, rafforzare il ruolo dell’Ufficio di collegamento a Bruxelles e aumentare il dialogo con le Istituzioni europee in questo momento cruciale per la definizione dei futuri fondi di coesione. Questo è l’obiettivo della missione istituzionale che la presidente della commissione politiche europee e relazioni internazionali del Consiglio regionale e delegata CALRE (Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali Europee), Irene Galletti, sta conducendo in questi giorni nella capitale europea, accompagnata dall’assessore regionale alla Cultura con delega ai rapporti con l’Unione europea, Cristina Manetti.
“La partecipazione del Consiglio regionale a questa missione evidenzia la compattezza e la sinergia istituzionale con cui la Toscana si presenta ai tavoli europei. Il compito della Commissione che presiedo è proprio quello di vigilare e incoraggiare l’efficacia dei canali di collegamento tra Firenze e Bruxelles. In un periodo di riforme significative e di revisione delle regole relative ai fondi strutturali, monitorare attentamente i dossier e rafforzare reti come CRPM e Tour4EU è un atto di responsabilità verso i nostri territori. È fondamentale garantire che le esigenze della Toscana in campo di sostenibilità, ricerca e inclusione siano adeguatamente ascoltate nelle prossime linee di finanziamento dell’Unione” ha affermato Galletti.
Il programma intenso prevede incontri strategici con rappresentanti della Commissione europea, del settore della ricerca e delle reti internazionali. Al centro del dibattito si trova il ruolo cruciale dell’Europa nelle politiche regionali relative a cultura, innovazione e sviluppo territoriale.
La missione è iniziata questa mattina, lunedì 13 luglio, con i saluti istituzionali alla Summer School europea “EUAMI – European Values and Migration”, un progetto Erasmus+ Jean Monnet Networks che riunisce studenti e docenti da Italia, Spagna, Polonia e Bulgaria per approfondire questioni relative alle migrazioni e ai diritti umani.
“Consentire ai giovani di vivere l’Unione europea nelle sue istituzioni significa rendere tangibili gli insegnamenti ricevuti sui libri. Comprendere come le decisioni prese a Bruxelles influenzino le politiche sociali, migratorie e di coesione attuate dalle Regioni e dai Comuni è fondamentale per formare cittadini consapevoli e capaci di partecipare attivamente alla vita pubblica europea” ha dichiarato Galletti.
Durante le due giornate di lavori sono previsti tavoli tecnici con i funzionari delle direzioni generali Ricerca e Crescita della Commissione europea per discutere di innovazione, competitività e fondi diretti. Si è anche svolto un incontro con Anna Pelagotti, rappresentante del CNR a Bruxelles, e con i referenti dell’Ufficio regionale, per esplorare nuove opportunità di cooperazione internazionale da offrire alla Regione Toscana e al suo sistema territoriale.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
