Michelangelo Pistoletto, candidato al Nobel per la Pace, ospite alla Normale di Firenze presso Palazzo Strozzi.

Fondazione Palazzo Strozzi: interrogazione riguardante l’affidamento della concessione del bar interno

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Durante la seduta nell’Aula di palazzo del Pegaso, tenutasi martedì 8 settembre, il tema principale è stato l’affidamento della concessione del bar all’interno della Fondazione Palazzo Strozzi. I consiglieri di Forza Italia, Marco Stella e Jacopo Maria Ferri, hanno presentato un’interrogazione per chiarire l’iter e le procedure seguite nell’affidamento all’Antico Vinaio.

La risposta è arrivata dal presidente della Giunta, Eugenio Giani, che rivolgendosi al consigliere Stella ha affermato: “Lei dimostra un certo interesse per il cuore di Firenze; la Fondazione rappresenta un presidio culturale di grande prestigio, un punto di riferimento per turisti e amanti della cultura, come dimostrano le importanti mostre, tra cui quella dedicata a Beato Angelico, e le tante altre di altissimo livello già programmate per i prossimi mesi. Credo che l’Antico Vinaio si possa integrare bene con questo alto profilo. È un’azienda che porta nel suo DNA la tradizione dei vinattieri, che in epoche passate hanno fornito vino dal contado alla Signoria ai tempi di Lorenzo il Magnifico.”

Concordo – ha proseguito il presidente Gianicon le preoccupazioni riguardo alla gestione dell’attività, dove è fondamentale evitare l’asporto, mantenere uno standard di qualità e non far diventare il bar un’attrazione per il turismo di massa che rischia di offuscare la qualità di Firenze. Non abbiamo la possibilità di rispondere in merito alla gestione, poiché siamo soci costitutivi della società, ma non abbiamo membri nel consiglio di amministrazione come rappresentanza diretta.”

Il consigliere Stella ha espresso insoddisfazione e ha richiesto al presidente Giani una risposta scritta entro tre giorni per le domande rimaste senza risposta in Aula. Marcando l’importanza del tema, Stella ha voluto chiarire: “Il Consiglio regionale della Toscana è rappresentato nel cda della Fondazione da Leonardo Ferragamo e ogni anno vengono destinati 500mila euro alla Fondazione.” Ha quindi riproposto alcune domande: “Qual è la precisa natura giuridica dell’affidamento? Quando è stato effettuato e se è avvenuto tramite una procedura pubblica. È stato affidato senza un bando pubblico o è stato emesso un bando pubblico, e in tal caso, quando e chi vi ha partecipato?

Da alcune notizie di stampa – ha aggiunto – sembra si sia trattato di un affidamento diretto; pertanto vogliamo sapere chi ha preso questa decisione e in base a quali criteri, qual è il canone, quante aziende pubbliche e private siano state contattate, o se ne sia stata contattata solo una.” “La questione – ha concluso – è se una Fondazione pubblica, sostenuta sia da pubblico che da privato, fosse legittimata a procedere con un affidamento diretto.” Il consigliere Stella ha poi ampliato il discorso sull’affidamento dei bar del Consiglio regionale, chiedendo che le regole siano uniformi per tutti.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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