Un orologio del valore di circa 88mila euro è stato sottratto dal polso di un turista statunitense di 62 anni nei pressi di Ponte Vecchio. In seguito a questa rapina, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza due uomini di nazionalità straniera, di età 35 e 22 anni, accusati di rapina aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Entrambi sono stati anche denunciati per un altro furto perpetrato il giorno prima.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Firenze, attiva in un servizio di prevenzione e contrasto ai reati predatori nel centro città. Gli agenti avevano puntato l’attenzione sui due sospetti, notati mentre si aggiravano tra i turisti con atteggiamenti inquietanti.
Nei pressi di Ponte Vecchio, vicino a un bancomat, il 35enne sarebbe stato visto avvicinarsi alla vittima, che stava prelevando denaro. Poco dopo, secondo quanto riportato dalla polizia, il 22enne si sarebbe avvicinato al turista e gli avrebbe strappato l’orologio dal polso, per poi darsi alla fuga.
L’inseguimento si è concluso in via dei Leoni, dove il giovane avrebbe tentato di nascondersi in un ristorante. Gli agenti della Squadra Mobile lo hanno raggiunto e fermato nonostante la sua resistenza. L’orologio, rinvenuto in sua possesso, è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Il 35enne, considerato dagli investigatori il presunto “palo”, è stato invece bloccato in Borgo Santissimi Apostoli. Anche lui avrebbe cercato di eludere il controllo, secondo quanto riferito dalla polizia.
Le indagini sono poi proseguite presso il B&B di via del Casone, dove i due erano in soggiorno. All’interno della struttura è stato trovato un secondo orologio, dal valore di circa 3mila euro, ritenuto provento di una rapina avvenuta la sera precedente in via della Vigna Nuova ai danni di un cittadino libanese di 63 anni.
Nella loro camera sono stati inoltre rinvenuti gli indumenti che i due avrebbero indossato durante la rapina del giorno prima. Gli investigatori hanno confrontato gli abiti con le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza.
Su ordine dell’autorità giudiziaria, i due uomini sono stati arrestati e trasportati nella casa circondariale di Sollicciano, in attesa dell’udienza di convalida.
Come sottolineato dalla Polizia di Stato, l’effettiva responsabilità degli arrestati e l’attendibilità delle accuse dovranno essere valutate durante il processo. Per entrambi permane la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
